Un libro deve frugare nelle ferite, anzi deve provocarle.
Un libro deve essere un pericolo.Emil Cioran
Éntula
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Let­tu­re an­ti­bul­li­smo

Sia­mo pro­fon­da­men­te con­vin­ti che "più cul­tu­ra per tut­ti" sia la so­lu­zio­ne a buo­na par­te dei ma­li del­la no­stra so­cie­tà. Quin­di ec­co la ri­spo­sta di Ma­re di Li­bri, il fe­sti­val dei ra­gaz­zi che leg­go­no, ai bul­li­smi di ie­ri e di og­gi: una bi­blio­gra­fia ra­gio­na­ta e ap­pas­sio­na­ta che con­di­vi­dia­mo e vi in­vi­tia­mo (que­sta sì) a far gi­ra­re.

Partner: Di co­sa par­lia­mo quan­do par­lia­mo di Sar­dex

Mo­ne­ta a chi­lo­me­tro ze­ro. Mo­ne­ta al­ter­na­ti­va a tas­so ze­ro. Mo­ne­ta vir­tua­le con­tro la cri­si. Cir­cui­to di cre­di­to com­mer­cia­le. Mer­ca­to pa­ral­le­lo. Sem­bra che quan­do si par­la di Sar­dex si par­li so­lo di sol­di. Ma è so­lo que­sto, Sar­dex?
Sul­le ma­gliet­te di Lì­be­ros c’è scrit­to Con la cul­tu­ra si man­gia, e non ab­bia­mo cer­to ti­mo­re di par­la­re di sol­di, noi, ché chi la­vo­ra nel­la cul­tu­ra non è un’a­ni­ma bel­la che vi­ve d’a­ria. Ep­pu­re, quan­do pen­sia­mo a Sar­dex, noi di Lì­be­ros ve­dia­mo al­tro, so­prat­tut­to al­tro.

Contributi: Scri­vi qui il Ti­to­lo

biblioteca cina"Come fare a leggere una realtà così complessa, multistrato e, a volte, palesemente ingiusta?
Abbiamo chiesto ad alcuni esponenti della cultura italiana di consigliare un libro-bussola che, magari mentre parla di tutt’altro, possa fornire valori e parametri, indicando una direzione. Nostro obiettivo era quello di creare una «Piccola Biblioteca dell’Umanità», alla quale tornare ogni qual volta ci sentiamo spaesati e proviamo il bisogno di interrogare qualcuno che ne sappia più di noi e di cui ci possiamo fidare."
Così ci racconta Vanity Fair: 
https://www.vanityfair.it/show/libri/2018/06/19/un-libro-per-restare-umani

Appuntamenti imperdibili: Én­tu­la di giu­gno: un­di­ci ap­pun­ta­men­ti da Car­bo­nia a Val­le­do­ria

Ro­ma­na an­cheIl me­se di giu­gno sa­rà ric­co di ap­pun­ta­men­ti del Fe­sti­val Én­tu­la: LibCopFB_giugnosi par­te con Fe­de­ri­ca Tu­zi  che sa­rà a pie­de Lì­be­ros il 5 giu­gno a Car­bo­nia, il 7 a Igle­sias e il 12 a Ca­glia­ri con il suo Più ve­lo­ce del­l'om­bra, edi­to da Fan­dan­go. Ales­san­dro Maz­za­rel­li ve­ner­dì 8 giu­gno apre la se­con­da edi­zio­ne di San­lu­ri­Leg­ge, con il ro­man­zo L'uo­mo in blu (El­liot edi­zio­ni) che pre­sen­te­rà con Fla­vio So­ri­ga al Ca­stel­lo giu­di­ca­le. Se­con­do ap­pun­ta­men­to a Sas­sa­ri lu­ne­dì 11 giu­gno al Via Ro­ma 105. Sa­rà quin­di la vol­ta di Fran­co Ber­ri­no e Da­niel Lu­me­ra, au­to­ri in­sie­me a Da­vid Ma­ria­ni di Ven­tu­no gior­ni per ri­na­sce­re. Il per­cor­so che rin­gio­va­ni­sce cor­po e men­te (Mon­da­do­ri) già se­gui­tis­si­mo: lo pre­sen­te­ran­no in un mi­ni tour tut­to al nord, il 12 giu­gno ad Al­ghe­ro,  il 13 a Sas­sa­ri e il 14 a Val­le­do­ria.  An­co­ra, nuo­vo ap­pun­ta­men­to con San­lu­ri­Leg­ge al Po­lo cul­tu­ra­le Par­co de­gli Sco­lo­pi il 22 giu­gno con Ro­ber­ta Ba­le­struc­ci Fan­cel­lu e la sua gra­phic no­vel Ken Sa­ro Wi­wa edi­ta da Bec­co­gial­lo.  A Ca­glia­ri il 23 giu­gno, nel Foyer del Tea­tro Mas­si­mo, con Nois il Tg dei Mi­gran­ti pre­sen­tia­mo L'i­so­la dei giu­sti con il suo au­to­re Da­nie­le Biel­la, per spo­star­ci poi il 25 giu­gno a Sas­sa­ri do­ve Mas­si­mi­lia­no Pa­ni­ga pre­sen­te­rà Ma­rio Ber­lin­guer. Av­vo­ca­to, ma­gi­stra­to e po­li­ti­co nel­l'I­ta­lia del No­ve­cen­to (Fran­co An­ge­li edi­to­re). 
 Leg­gi i det­ta­gli ne­gli Even­ti
An­ni Ot­tan­ta: il re­gno dei pa­ni­na­ri, del­le grif­fe, del­le die­te af­fa­man­ti e del­l'ae­ro­bi­ca di Ja­ne Fon­da. In un vil­lag­gio re­si­den­zia­le del­la pe­ri­fe­ria be­ne di To­ri­no vi­ve Ales­san­dra, fi­glia gras­sot­tel­la di una cop­pia di bel­lis­si­mi, pie­na di tic e sen­za un ami­co, man­gia­tri­ce com­pul­si­va pe­ren­ne­men­te a die­ta. Ale si ag­gi­ra fra l'ip­po­dro­mo e la sta­zio­ne di Por­ta Nuo­va, un cen­tro spor­ti­vo e un ri­sto­ran­te per ce­ri­mo­nie. Co­sa cer­ca? Pri­ma di tut­to il ci­bo e poi un flip­per con cui sba­ra­glia­re la so­li­tu­di­ne e un gran­de amo­re che ha mol­ti vi­si ma ogni vol­ta lo stes­so no­me: Ele­na. Ad aspet­tar­la a ca­sa, con un ve­lo di pre­oc­cu­pa­zio­ne, i suoi ge­ni­to­ri che so­no due su­pe­re­roi del­le se­rie tv: il pa­dre è co­me Ma­gnum P.I., bel­lo e scan­zo­na­to, o al­me­no lo era, la ma­dre è una Char­lie's An­gel che si af­fan­na nel ten­ta­ti­vo di ri­sol­ve­re il re­bus del­la vi­ta per­fet­ta, os­ses­sio­na­ta dal fit­ness e gu­ru del­la Weight Wat­chers. E poi c'è la non­na, che ha pron­to un cam­bio nel­l'ar­ma­dio per quan­do fi­ni­rà al­l'o­spe­da­le, e un non­no che non ha mai co­no­sciu­to e che Ale cer­ca in tut­ti i vec­chi che in­con­tra. Al­la fi­ne ar­ri­va Fri­da, un cuc­cio­lo di ca­ne, in­di­pen­den­te e ri­bel­le co­me lei, che a po­co a po­co le in­se­gna co­s'è un le­ga­me.

Riflessioni utili: Fa­vo­le al te­le­fo­no 2.0

Una comunità di oltre 45 milioni di persone, per lo più adolescenti o postadolescenti, leggono sistematicamente contenuti di fiction sul cellulare: racconti fantasy, storie d’amore più o meno romantiche, opere di fantascienza e molto altro: è il fenomeno Wattpad, e a raccontarcelo, e a suggerirci riflessioni, è la redazione di TwLetteratura.

 

Buone pratiche: Ap­pel­lo per la let­tu­ra del Fo­rum del Li­bro

palazzo_montecitorio_2Il fo­rum del li­bro, as­so­cia­zio­ne na­ta nel 2006  che con­si­de­ra i li­bri co­me un be­ne me­ri­to­rio e si pro­po­ne di pro­muo­ver­ne la let­tu­ra in­di­vi­duan­do, in­cen­ti­van­do e am­pli­fi­can­do tut­te le espe­rien­ze che in tal sen­so pos­sa­no es­se­re uti­li, ha lan­cia­to nei gior­ni scor­si una cam­pa­gna di sen­si­bi­liz­za­zio­ne per sol­le­ci­ta­re il Par­la­men­to ad ap­pro­va­re una leg­ge sul­la pro­mo­zio­ne del­la Let­tu­ra.

Contributi: I nu­me­ri ci rac­con­ta­no la let­tu­ra in Sar­de­gna

Piccoli lettori crescono (ph Alecani)Di Ni­co­lò Mi­ghe­li - I sar­di leg­go­no, non è una no­vi­tà. O al­me­no leg­go­no quan­to si leg­ge me­dia­men­te in Ita­lia, an­zi qual­co­sa in più, uno stri­min­zi­to 0,2. Ov­ve­ro Ita­lia 42,0% e Sar­de­gna 42,02%. I mo­ti­vi, è sta­to det­to più vol­te, so­no le­ga­ti a una cer­ta dif­fu­sio­ne di bi­blio­te­che pub­bli­che nel ter­ri­to­rio, for­se an­che ai fe­sti­val let­te­ra­ri, al­le pre­sen­ta­zio­ni di li­bri. Il fat­to che mol­ti sar­di scri­va­no è si­cu­ra­men­te un aspet­to che fa­ci­li­ta l’a­bi­tu­di­ne al­la let­tu­ra. Ne­gli ul­ti­mi de­cen­ni poi, mol­ti scrit­to­ri e scrit­tri­ci han­no rag­giun­to no­to­rie­tà in­ter­na­zio­na­le  e que­sto è un ul­te­rio­re fat­to­re di in­cen­ti­va­zio­ne. Va­le il no­to prin­ci­pio del­l’oc­chio stra­nie­ro che dà va­lo­re a quel­lo che l’a­bi­tu­di­ne por­ta a sot­to­va­lu­ta­re. C’è da es­ser­ne con­ten­ti? Sì, ma so­lo in par­te. 

Riflessioni utili: L'as­so­cia­zio­ni­smo che ci fre­na

paroleingabbiaE se l'as­so­cia­zio­ni­smo, a vol­te, fos­se un fre­no per la cul­tu­ra?
Chie­der­lo in un pae­se co­me il no­stro suo­na qua­si co­me un'e­re­sia: le as­so­cia­zio­ni, in par­ti­co­lar mo­do quel­le non ri­co­no­sciu­te, so­no l'os­sa­tu­ra ci­vi­ca del­l'I­ta­lia. È at­tor­no al­l'as­so­cia­zio­ni­smo che si or­ga­niz­za la vi­ta cul­tu­ra­le dif­fu­sa sui ter­ri­to­ri, da­gli even­ti mu­si­ca­li a quel­li tea­tra­li pas­san­do per i grup­pi di ap­pas­sio­na­ti di ar­te e let­te­ra­tu­ra. In mol­tis­si­mi ca­si, le as­so­cia­zio­ni svol­go­no un la­vo­ro di al­fa­be­tiz­za­zio­ne cul­tu­ra­le di ba­se che le isti­tu­zio­ni non rie­sco­no a por­ta­re avan­ti. Co­me può, que­sto, es­se­re con­si­de­ra­to un osta­co­lo?

Che lettore sei?: Ri­ma­nia­mo in con­tat­to?  

 
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Tut­ti paz­zi per la let­tu­ra! 

DON QUIXOTENon fu per il tan­to leg­ge­re che don Chi­sciot­te im­paz­zì. Lo psi­chia­tra ga­li­zia­no Ti­bur­cio An­go­sto so­stie­ne che l’hi­dal­go ab­bia per­so il sen­no per­ché cer­ca­va un sen­so in quel­lo che leg­ge­va. Sof­fri­va di psi­co­si reat­ti­va e avreb­be avu­to bi­so­gno di tran­quil­lan­ti.
A quel ca­va­lie­re lan­cia in re­sta, scu­do an­ti­co, ron­zi­no ma­gro e le­vrie­ro ca­pi­tò qual­co­sa di inau­di­to: “si era im­mer­so tan­to nel­la let­tu­ra, che pas­sa­va le not­ti leg­gen­do da un’al­ba al­l’al­tra e i gior­ni da un tra­mon­to al­l’al­tro, e co­sì a for­za di dor­mi­re tan­to po­co e di leg­ge­re tan­to, gli si sec­cò il cer­vel­lo tan­to da per­de­re il sen­no." È co­sì che Mi­guel de Cer­van­tes de­scri­ve il mo­do in cui Alon­so Chi­scia­no di­ven­ne mat­to. Que­sto pas­so ha con­se­gna­to al­l’im­ma­gi­na­rio po­po­la­re l’i­dea che a far­lo im­paz­zi­re fu la quan­ti­tà di li­bri ca­val­le­re­schi che di­vo­ra­va. Pe­rò lo psi­chia­tra Ti­bur­cio An­go­sto Sau­ra ha tro­va­to una sfu­ma­tu­ra.

La Sar­de­gna che scri­ve: Gian­ni Tet­ti

GIANNI TETTIIn esclu­si­va per i let­to­ri di Lì­be­ros, il pri­mo ca­pi­to­lo del ro­man­zo can­di­da­to al Pre­mio Stre­ga. Si rin­gra­zia per que­sto la ca­sa edi­tri­ce Neo.

Gian­ni Tet­ti na­sce e vi­ve a Sas­sa­ri. Spe­cia­liz­za­to in tec­ni­che di nar­ra­zio­ne per ci­ne­ma e tv, ha con­se­gui­to un dot­to­ra­to in Sto­ria e Cri­ti­ca del Ci­ne­ma. Ha scrit­to e di­ret­to il do­cu­men­ta­rio Un pas­so do­po l’al­tro, è sce­neg­gia­to­re del lun­go­me­trag­gio Sa­Grà­scia (re­gia di Bo­ni­fa­cio An­gius). Suoi rac­con­ti so­no sta­ti pub­bli­ca­ti su Fri­gi­dai­re, Il Ma­le, At­ti Im­pu­ri, Pro­spek­ti­va e in di­ver­se an­to­lo­gie, tra cui E mo­ri­ro­no tut­ti fe­li­ci e con­ten­ti (Neo Edi­zio­ni, 2008). Per Neo Edi­zio­ni, nel 2010, ha pub­bli­ca­to il li­bro I ca­ni là fuo­ri e nel 2014 Met­te piog­gia. Lo scor­so di­cem­bre esce, sem­pre per Neo, Il gran­de nu­do, che chiu­de la "ti­lo­gia del ven­to", e che è sta­to can­di­da­to al Pre­mio Stre­ga 2017. 

Per non per­de­re i pros­si­mi ap­pun­ta­men­ti con Gian­ni Tet­ti, tie­ni d'oc­chio il ca­len­da­rio de­gli even­ti.
 

Én­tu­la e Sa­ru­le: La fron­tie­ra, l'ac­co­glien­za


LEOGRANDE SARULE
Én­tu­la 2017 ha pre­so l’av­vio lo scor­so 30 mar­zo, pro­ta­go­ni­sta Ales­san­dro Leo­gran­de, il suo li­bro La Fron­tie­ra e la co­mu­ni­tà di Sa­ru­le. Que­sto in­con­tro è sta­to l’e­sem­pio con­cre­to di ciò che vor­rem­mo di­ven­tas­se­ro tut­ti i no­stri ap­pun­ta­men­ti: una fon­te di ar­ric­chi­men­to, uno spun­to per af­fron­ta­re pic­co­li e gran­di te­mi, un’oc­ca­sio­ne per coin­vol­ge­re le per­so­ne, svi­lup­pa­re re­la­zio­ni e spri­gio­na­re le ener­gie che ogni co­mu­ni­tà pos­sie­de.

Eventi


Ultime recensioni


di Fabio Cruccu
edito da BOOKABOOK nel 2018

Valutazione media:

Grandi lezioni di vita e di rispetto nascoste in deliziosi racconti per ragazzi. L'accuratezza nella scelta dei nomi dei protagonisti è un profumo esotico che si diffonde storia dopo storia. E come tutti i più bei libri per ragazzi, è un'ottima lettura anche per gli adulti.

Libri in lettura

Allontanarsi
di Elizabeth Jane Howard
edito da Fazi Editore nel 2017

Valutazione media: non ancora valutato

Pron­tua­rio di ge­stio­ne dei con­flit­ti per pa­ga­re il con­to al bar

Ogni ter­ra ha la sua sto­ria e la sto­ria del­la Sar­de­gna è fat­ta di ac­co­glien­za e di ospi­ta­li­tà (a vol­te pu­re trop­pa). Lad­do­ve in al­tri luo­ghi si fa al­la ro­ma­na o si re­ci­ta am­ba­ra­bà­cic­ci­coc­cò con le di­ta in­cro­cia­te per ve­de­re a chi il fa­to get­te­rà ad­dos­so l'o­ne­re in­gra­to di pa­ga­re il con­to, in gran par­te del­l'i­so­la av­vie­ne esat­ta­men­te l'op­po­sto: as­su­mer­si il ruo­lo di sal­da­re le con­su­ma­zio­ni al­trui è un di­rit­to di ospi­ta­li­tà di­fe­so stre­nua­men­te con­tro chiun­que cer­chi di ap­pro­priar­se­ne sen­za ave­re ade­gua­ti ti­to­li. E poi­ché i ti­to­li per in­vi­ta­re ri­ten­go­no di aver­li tut­ti, la li­tur­gia per ve­ri­fi­ca­re chi è che li pos­sie­de ve­ra­men­te è in ul­ti­ma istan­za in ma­no al ba­ri­sta. Ma non è sem­pre pa­ci­fi­co, que­sto con­ten­zio­so.