Mai imprestar libri, non uno fa ritorno; i soli che ho in biblioteca sono quelli che altri mi hanno imprestato.France Anatole
Éntula

Éntula a Cagliari: Marcello Fois


Marcello FoisLìberos, la comunità dei lettori sardi, presenta:




Marcello FoisL'infinito non finire (Einaudi) 
Spazio Search, Largo Carlo Felice 2, ore 18.00



  Nato a Nuoro nel 1960, vive e lavora a Bologna. Il suo esordio letterario risale al 1992 con Ferro recente. Nello stesso anno vince il Premio Calvino con Picta. A questi seguono una trentina di romanzi, dal thriller-noir alla saga della famiglia Chironi (la recente trilogia StirpeNel tempo di mezzoLuce perfetta). Insegnante, scrittore, intellettuale a tutto tondo, ha scritto anche per la televisione, il cinema, la radio e persino un libretto operistico. Nel 2016 ha pubblicato, sempre con Einaudi, Quasi Grazia: un racconto in forma teatrale di tre momenti della vita di Grazia Deledda, che è stato messo in scena da Sardegna Teatro nel 2017, girando i palcoscenici di tutta Italia  Nel 2017, ancora per Einaudi, ha pubblicato Del dirsi addio. Il 2018 lo vede protagonista con ben due libri pubblicati nei primi mesi dell’anno. Per Einaudi è uscito in aprile L’infinito non finire, il suo secondo libro in versi mentre in maggio, per Add editore, ha pubblicato Renzo, Lucia e io.



In Éntula presenta L’infinito non finire. Al suo secondo libro in versi, Marcello Fois racconta la sopravvivenza e la sparizione di modelli di vita legati alle origini dell'uomo. I suoi sono poemetti antropologici che ripercorrono l'intero ciclo della civilizzazione umana attraverso i passaggi generazionali e i salti sociali che si sono verificati in età moderna; in Sardegna a partire dalla fine dell'Ottocento. Il verso è molto narrativo, con ritmo e tonalità mitico-ieratiche ma anche con spunti ragionativi; cicli di vita incommensurabili rispetto a una singola esistenza umana non provocano annichilimento della capacità di riflessione e discussione: quello di Fois è un ossimorico mito illuminista, apodittico-dialettico, fuori dal tempo e nella storia. Un discorso a sé merita Dal silenzio, un po' tragedia greca e un po' Antologia di Spoon River: una sorta di oratorio per i morti in seguito al siluramento dell'Arandora Star il 2 luglio del 1940. Erano perlopiú italiani residenti in Gran Bretagna, internati all'entrata in guerra dell'Italia e imbarcati sulla vecchia nave da crociera per essere deportati in un campo di concentramento in Canada. La nave fu colpita da un U-Boot tedesco e si inabissò nell'Atlantico. Nel poemetto diversi narratori formano una catena di voci per raccontare le storie di alcuni e di tutti. Voci che emergono dal silenzio del mare e della storia in una scrittura poetica al tempo stesso epica e sommessa.  


Evento realizzato con il contributo di:
Regione Autonoma della Sardegna
Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport
Fondazione di Sardegna
Comune di Cagliari

e in collaborazione con Libreria Mieleamaro di Cagliari e Sardex, un'isola in rete.



I Libri di questo evento


  • L'infinito non finire
    di Marcello Fois
    edito da Giulio Einaudi Editore nel 2018

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