Guardati dall'uomo che ha letto un solo libro.Tommaso d'Aquino
Éntula

Addio a Mandela, balente per la libertà

La parola "balente" rispunta spesso sui giornali e troppe volte senza scopo, sporcando una delle più belle definizioni sarde del valore morale di un uomo solo per fare il titolo ad effetto sotto l'arresto di un comune delinquente. Ogni volta che l'espressione "l'ultimo balente" viene usata in questo modo improprio, il rischio che si corre è quello di far credere ai nostri figli che l'antico e nobile concetto di balentìa abbia davvero qualcosa a che fare con una vita fuori dalle regole civili. Per non correre il rischio e lasciar loro un'idea di balentìa che sia più corretta e dignitosa, raccontategli la storia di un balente vero: quella di Madiba Mandela detto Nelson, combattente per la libertà e poi presidente del popolo che aveva contribuito a liberare e riconciliare. Mandela, morto poche ore fa, era un buon maestro di vita e sono così pochi i buoni maestri rimasti che ogni volta che ne viene a mancare uno si avverte come il suono di un crollo, lo svanire di una pietra d'appoggio che fino a quel momento ci aveva dato equilibrio e forza. Quel vecchio novantacinquenne sudafricano era, tra quelle pietre, una delle più solide.