I libri migliori sono quelli che ci consentono di leggere ciò che sta scritto in noi stessi.Giovanni Soriano
Éntula

Caro Comune di Cagliari, riprenditi i soldi

Negli scorsi giorni il comune di Cagliari guidato da Massimo Zedda (nella foto) ha reso noto con una delibera l'importo e i destinatari dei finanziamenti alla cultura. Lo stanziamento complessivo è di circa 380mila euro, giudicati dagli operatori una cifra troppo bassa per una giunta che della cultura aveva fatto il suo cavallo di battaglia in campagna elettorale. Ma le polemiche vere sono sorte intorno ai criteri con cui la cifra è stata ripartita tra i soggetti che avevano presentato domanda di finanziamento. Il comune ha infatti deciso di non scegliere singoli progetti meritevoli e finanziarli per intero, ma di dare poche risorse a tutti, ritenendo forse più salomonico non lasciare nessuno a bocca asciutta; la scelta però si è rivelata un boomerang. Molte associazioni che avevano presentato progetti per dieci, venti o trentamila euro e si sono viste finanziare di mille, duemila o tremila euro, hanno giudicato questo criterio di assegnazione come un'offensiva elemosina, un contentino inutile. La scelta di non scegliere è stata criticata come la spia dell'assenza di una visione culturale per la città. Qualche operatore ha preso la forte decisione di rinunciare ai finanziamenti, come l'associazione culturale Carpe Diem. Pubblichiamo la loro lettera di rinuncia perché solleva temi sui criteri di ripartizione delle risorse pubbliche a beneficio della cultura che sono generali e non solo cagliaritani.