Non esistono libri morali o immorali. I libri sono scritti bene o scritti male. Questo è tutto.Oscar Wilde
Éntula

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Categoria Che lettore sei?


La mia prima volta

tasto_loveLa prima volta che l'ho fatto avevo quasi cinquant'anni. Lo so, non è molto normale, anche perché sapevo da tempo cosa mi stavo perdendo, ma lo sapevo solo con la testa. Non mi basta che gli altri mi parlino con entusiasmo di qualcosa, ho bisogno di coltivare dentro di me l'interesse, devo aspettare che sbocci da solo. Ho, diciamo, i miei tempi. Poi, quando lo scopro, mi ci butto a peso morto, mi sembra la cosa più bella del mondo, e mi chiedo se anche gli altri lo fanno e se, come me, ne traggono lo stesso piacere. E mi pare impossibile che qualcuno, nel mondo, possa privarsene. Forse, come tanti, ho sempre pensato che questo piacere fosse inscindibile dal possesso, che non potesse esistere senza. In qualche modo trovavo disdicevole il solo atto in sé, senza condivisione dello spazio, senza una presenza costante e rassicurante nella mia casa. Per cinquant'anni ho pensato così. 

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Sei un lettore veloce? Misuralo con il test di rapidità

Essere veloci nella lettura e nella memorizzazione è utile per assimilare e ricordare rapidamente concetti per un esame o una riunione. Sei un lettore veloce o lento? Misuralo con questo test.

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I cinque snobismi del lettore (per dirne solo alcuni)

Non leggo gli italiani.

Questo lettore è convinto che all'estero abbiano storie (e forse vite) più interessanti. Così una rovinosa giovinezza di provincia raccontata da un italiano gli apparirà appunto provinciale, mentre scritta da uno statunitense sarà il nuovo grande romanzo americano. Lettori così fanno la fortuna di scrittori come Covacich o Tonon, acquistati come francesi o mitteleuropei e poi rivelatisi proditoriamente di Gorizia.

 

Leggo solo i classici.

Variante urbana di “Leggo solo i morti”, questa frase rivela un animo necrofilo da archivista. Pigro per natura, questo lettore non aspira a scoprire le avanguardie, ma è invece fiero di adagiarsi sulle certezze maturate dalle generazioni precedenti. Non andate a dirgli che se i contemporanei di Dostoevskij avessero ragionato come lui, I fratelli Karamazov non sarebbe mai diventato un classico.

 

Non leggo le donne.

Confortato da premi Nobel come Naipaul, accanito sostenitore dell'inferiorità artistica delle donne in letteratura, questo tipo di lettore ha un pregiudizio sessista verso le scrittrici perchè è convinto che esse producano solo storie intime e sentimentali. Regalategli Alice Munro dopo aver scambiato la sovracoperta e poi divertitevi a chiedergli che ne pensa del nuovo Roth.

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