Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere.Daniel Pennac
Éntula

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Il sogno di scrivere

La copertina del libro di CotroneoIni­zia con il li­bro di Ro­ber­to Co­tro­neo (in tour con Én­tu­la da gio­ve­dì) la nuo­va ru­bri­ca cu­ra­ta da Fa­bio di Pie­tro e Raf­fae­le di Pie­tro, Chia­re stel­le. Spun­ti let­te­ra­ri e re­cen­sio­ni di let­tu­re. 
Buo­na let­tu­ra
La copertina del libro di CotroneoIni­zia con il li­bro di Ro­ber­to Co­tro­neo (in tour con Én­tu­la da gio­ve­dì) la nuo­va ru­bri­ca cu­ra­ta da Fa­bio e Raf­fae­le di Pie­tro, Chia­re stel­le. Spun­ti let­te­ra­ri e re­cen­sio­ni di let­tu­re
Buo­na let­tu­ra!
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“Tal vez... una vez...” La lezione del gabbiano

La copertina del libro di Pablo d'OrsPablo d’Ors (1963-) è “figlio d’arte”, anzi per esattezza “nipote”. Il nonno era Xenius, pseudonimo dello scrittore e filosofo catalano Eugeni d’Ors (1881-1954). In apertura alle Avventure dello stampatore Zollinger Pablo d’Ors premette una citazione di Xenius: «Si deve volare per tutti i mari, ma bisogna procreare in un nido». La scrittura del nonno suona molto bene, almeno come quella del nipote: una vera rivelazione.
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Rubén Gallego, un modo di scrivere che toglie il respiro

bianco_su_nero«Se vuoi capire qualcosa, o chiedi a qualcuno, o chiedi a un libro. Anche i libri sono uomini. E come gli uomini, anche i libri ti possono aiutare; e come gli uomini, anche i libri mentono». R. Gallego, Bianco su nero.
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Coma, un romanzo di Divier Nelli, una scrittura a due velocità


coma
«Si arrestò inorridita e si portò una mano alla bocca. Nella sua testa ci fu una specie di esplosione, e la diga crollò».
 Questo thriller di Divier Nelli (Viareggio, 1974), pubblicato dall’editore Gallucci nella collana “HD Alta Definizione”, si presenta come un esempio perfetto di narrazione a due velocità.
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Il me­stie­re, l’ar­te e la poe­ti­ca del­l’e­di­to­re

La copertina del libro di Alberto MondadoriUn’au­to­bio­gra­fia “non au­to­riz­za­ta” di Al­ber­to Mon­da­do­ri
 
Men­tre sfo­glia­vo que­sto li­bro al­l’ul­ti­ma edi­zio­ne di Più li­bri più li­be­ri (la Fie­ra del­la pic­co­la e me­dia edi­to­ria, Ro­ma 4-8 di­cem­bre 2014), già pre­gu­sta­vo il mo­men­to in cui, do­po aver tro­va­to un ri­fu­gio tran­quil­lo, avrei con­su­ma­to vo­ra­ce­men­te la mia pre­da. Ma, al di là di que­sta mia per­so­na­le pul­sio­ne, tra la bu­li­mia da let­to­re e lo slan­cio can­ni­ba­le­sco al­la con­te Ugo­li­no, que­sto li­bro ri­chia­ma l’in­te­res­se di tut­ti co­lo­ro che dei li­bri ama­no an­che i pro­ces­si in­du­stria­li di pro­du­zio­ne, ov­ve­ro, quel­le fa­si e mi­nu­zie di la­vo­ra­zio­ne, so­li­ta­men­te na­sco­ste agli oc­chi del let­to­re co­mu­ne, de­gli aspet­ti che van­no dai con­tat­ti del­l’e­di­to­re con gli au­to­ri si­no al­la scel­ta del­le ca­rat­te­ri­sti­che tec­ni­che che fi­nal­men­te por­ta­no un te­sto al­la stam­pa in ti­po­gra­fia. 
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“Com’è elementare la vita quando la semplifichiamo con l’amore”  

Remare contro corrente è un rischio, ma D’Avenia sa come affrontarlo.

Ecco in estrema sintesi la sensazione, assolutamente positiva, che innanzitutto mi resta attaccata non appena termino di leggere questo terzo romanzo di Alessandro D’Avenia, autore bravo e coraggioso.

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La ruga del cretino? Un romanzo sui generis

La copertina del libro di Andrea VitaliLa ruga del cretino si presenta sul mercato editoriale con doppia firma. Lo scrittore Andrea Vitali e il criminologo Massimo Picozzi hanno congiunto la loro esperienza, consolidata, nota e stimatissima nei rispettivi mestieri, per la realizzazione di un’impresa narrativa che – credo – avrà seguito.

Perché lo credo?

Innanzitutto trovo vincente e intrigante la scelta di risvegliare, o “rimediare”, un Cesare Lombroso dall’immaginario della nostra storia culturale ottocentesca.

“Chi era costui?”, chiederanno molti lettori.

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C’è luce in fondo al tunnel? Sì, è There!

La copertina del libro di Leonardo PtrignaniL’autore di There è già noto e acclamato da un folto e variegato pubblico, grazie alla “saga” avviata da Multiversum (2012), il primo romanzo di una trilogia che ha saputo muoversi trasversalmente in più ambiti di genere, senza correre il rischio di un troppo stretto recinto classificatorio.

La nuova impresa letteraria di Leonardo Patrignani si presenta al lettore con un titolo che, come per Multiversum, è altrettanto enigmatico quanto significativo: There ovvero “là”. L’avverbio di luogo, nella sua forma inglese, trova un’esplicitazione nel sottotitolo: Quando hai perso tutto puoi solo scavare nell’oscurità più profonda. È lì che si nasconde la luce.

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“Prima vengono i capostipiti” La forza “poetica” di un romanzo che sa di epopea

La copertina del libro

La storia dell’ultima impresa letteraria di Fois è il compimento di un percorso narrativo iniziato con Stirpe (2009) e seguito da Nel tempo di mezzo (2012). A maggio del 2015, sempre per i tipi di Einaudi, esce Luce perfetta. Questo romanzo – il titolo parrebbe suggerirlo – si pone come pietra conclusiva, “perfetta”, di un edificio che ha richiesto diversi anni per essere completato. Segno di una dedizione e di un lavorio dell’autore non indifferente all’analisi e al piacere del lettore. 

L’epopea di una famiglia, i Chironi, si traduce in una costruzione narrativa che trova il suo vertice proprio in Luce perfetta, romanzo che ha il pregio di poter essere letto anche senza avere contezza dei precedenti. Chi, invece, annovera fra le proprie letture i primi due romanzi di questa “saga” potrà anche dire il contrario: come si fa a leggere Luce perfetta privi della conoscenza di Stirpe e di Nel tempo di mezzo

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La no­stal­gia del pa­dre: ro­man­zo au­to­bio­gra­fi­co “ma an­che no”

La copertina del libroAve­te mai let­to l’en­ci­clo­pe­dia Vi­ta me­ra­vi­glio­sa? Si trat­ta di un’o­pe­ra che ha se­gna­to la sto­ria for­ma­ti­va di tan­ti ra­gaz­zi­ni a par­ti­re dal­la fi­ne de­gli an­ni Cin­quan­ta.  Leg­go Ciao di Wal­ter Vel­tro­ni e sco­pro che si è co­strui­to un pri­mo im­ma­gi­na­rio en­ci­clo­pe­di­co sul­le pa­gi­ne di Vi­ta me­ra­vi­glio­sa, co­me me e i miei fra­tel­li qual­che an­no do­po di lui e chis­sà quan­te al­tre per­so­ne (pri­ma, do­po, du­ran­te). En­ci­clo­pe­dia com­pra­ta dal pa­dre? Cer­to, per mol­ti di noi è sta­to co­sì, ma non cre­do sia il ca­so di Wal­ter Vel­tro­ni.

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