La cultura ha guadagnato soprattutto da quei libri con cui gli editori hanno perso.Fuller Thomas
Éntula

Tìrali a casino

I cinque illeggibili di Lia Celi

Lia Celi è giornalista e scrittrice. Autrice di satira, per sei anni ha fatto parte della redazione di "Cuore". Ha scritto anche per "Smemoranda", "Avvenimenti", "Sandokan", "Insieme", "Gulliver" e "Specchio" della "Stampa". È stata uno degli autori del programma satirico di Raidue Pippo Chennedy Show e ha collaborato alle trasmissioni radiofoniche di RadioRai.
Dopo la lunga esperienza sulla sua rubrica di culto Diario di una mamma imperfetta è nato nel 2011 Piccole donne rompono. Di recente pubblicazione per Laterza Corso di sopravvivenza per comunisti in crisi. Le sue battute su Twitter sono seguite da 27mila follower: con questo curriculum era solo questione di tempo prima di arrivare a Tìrali a casino.


«L’eleganza del riccio» (Muriel Barbery)
Di solito i libri che compro alle Poste per ingannare l’attesa non mi deludono mai (vedi «La Dieta Dukan», «L’ultimo Catone», «Donne col tacco 12»). Questo l’ho trovato così pretenzioso e irritante che al confronto il dépliant di Bancoposta era Steinbeck. Mi sembrò assolutamente incredibile che un’intellettuale raffinatissima, ancorché parigina, andasse a fare la portinaia, ma del resto all’epoca non avevo ancora visto Mara Carfagna diventare ministro della Repubblica. Sia come sia, ne ho letto un terzo poi l’ho passato a mio marito che, essendo più paziente e francofilo di me, è riuscito a finirlo e si è pure commosso. Però se le nostre figliolette preadolescenti si comportassero come la Paloma del romanzo, le prenderebbe a calci in culo, ottenendo gli stessi risultati del signor Ozu e in molto meno tempo.