Il libro non è un ente chiuso alla comunicazione: è una relazione, è un asse di innumerevoli relazioni.Jorge Luis Borges
Éntula

Appuntamenti imperdibili

Kit di sopravvivenza poetica

I poeti, che brutte creature: ogni volta che parlano è una truffa. Lo diceva De Gregori in Le storie di ieri, ma Fabrizio De Andrè, che poeta lo era, preferiva cantare la canzone dell'amico mitigando il testo, per significare che i poeti, più che creature brutte, ai nostri occhi addomesticati forse sono solo strani. E magari sarà proprio questa loro stranezza, questo essere qui con le parole e contemporaneamente altrove con l'anima, che ce li rende cari e concede loro il diritto di dire la verità sul mondo e su di noi. Li frequentiamo poco - le vendite editoriali in Italia dicono che la poesia è la sorella ammalata della narrativa - ma ogni volta che ci fermiamo un attimo e diamo l'opportunità a una loro parola di colpirci e affondarci, poi ci sembra che non si possa camminare più senza un poeta in tasca per quando serve, che sia per riemergere o prendere il largo definitivamente. Il festival Figiurà finisce la sua avventura 2012 il 26 di agosto alle 19 e lo fa con una provocazione poetica che vale la pena di cogliere: tre minuti per un poeta. L'invito è aperto a tutti: prendere tre minuti di fiato e confessare poesia, cioè raccontare a lume di candela il proprio poeta preferito, uno che quando parla non è una truffa, e dire che cosa ci lega a lui, come l'abbiamo scoperto e perché ne consigliamo la lettura. Sul palco dei giardini pubblici di Sassari una gigantesca clessidra scandirà il tempo per garantire ritmo e misura e in conclusione di serata, per tutti, c'è il kit di sopravvivenza del III millennio: il necessario poetico per cinque situazioni critiche della vita quotidiana, per non restare mai più sprovvisti di poesia.