Dovunque si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini.Heinrich Heine
Éntula

Libere interpretazioni

Libere intepretazioni: Ero dietro di te

Con questa recensione, a cura dell'associazione culturale KaraLettura, si inaugura la rubrica Libere interpretazioni, che ospiterà recensioni di libri nuovi, meno nuovi e perfino classici, perché siamo lettori e non ce ne frega niente se il libro è appena o non ancora uscito, ci interessa solo che sia un bel libro. L'associazione Karalettura, attiva a Cagliari dal 2007, anima incontri tra lettori al Caffè Savoia e ha allestito e gestisce una biblioteca a forte carattere interculturale nel quartiere Marina.

“Alexandrine mi impressiona troppo, è troppo grande, troppo donna, troppo fredda, troppo distante, troppo severa, troppo altera, troppo intelligente, troppo esigente, troppo imprevedibile, troppo folgorante, troppo punitiva, troppo rigida, troppo aspra, troppo perennemente insoddisfatta di tutto, troppo orgogliosa, troppo aggressiva, non abbastanza generosa, sempre a fare il bello e il cattivo tempo…così donna, così adulta, troppo adulta, così fredda, così severa, così piena di rabbia, così esigente, così intransigente, così impressionante, così spesso rude, Alexandrine potente e magnetica, dall’angoscia contagiosa, Alexandrine che nel corso degli anni mi aveva messo ai suoi piedi, io così forte e orgoglioso, come nessuna aveva fatto prima né avrebbe fatto dopo. E lo sapeva perfettamente che poteva fare di me quello che voleva. Anche in questo consisteva l’aspetto contorto della nostra relazione: faceva di me quello che voleva e io la lasciavo fare, per paura che mi odiasse se mi difendevo, credendo di piacerle se le ubbidivo, mentre lei era esasperata dalla mia mollezza, dalla mia sottomissione, dall’impossibilità di incontrare me e non quello che credevo che lei volesse che fossi”