Dovunque si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini.Heinrich Heine
Éntula

Loredana Lipperini: essere a piede Lìberos

loredanalipperiniLoredana Lipperini racconta la sua esperienza di scrittore a piede Lìberos in un bellissimo post pubblicato oggi nel suo blog. Lo riproponiamo anche qui e la ringraziamo per le sue parole, che sono riuscite a cogliere perfettamente lo spirito di questo progetto.

Una delle storie racconta della festa di nozze che si tenne a San Sebastiano, quando alla rupe calcarea si arrivava via terra, perché il lago che avrebbe trasformato la rupe stessa in isolotto non esisteva ancora. E fu una festa come si deve, con i carri tirati dai buoi con i fiori fra le corna, e il coccoi de is sposus, il pane delle nozze, e i balli. Ma fu durante il ballo che un pretendente della sposa si fece avanti, dicendo che sarebbe stato lui il depositario eterno del suo amore, nonostante i vincoli del matrimonio, e fu così che lo sposo lo aggredì, e che i due, lottando, precipitarono dalla rupe. La sposa, inorridita, li seguì nel salto. Da allora, nessuno si sposa più a San Sebastiano. Un’altra delle storie è quella della lotta dei pescatori di Cabras contro le ultime baronie, e l’ha raccontata meravigliosamente Giuseppe Fiori in Baroni in laguna, e ancora Michela Murgia in Mar’e Pontis.