I libri non sostituiscono la vita, ma neppure la vita sostituisce i libri.Joan Fuster
Éntula

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Appuntamenti imperdibili: Lettori e librai pronti per Letti di notte 2013

lettLibrai simpatici come non ne avete mai visti e lettori affamati di pagine scritte a caccia del libro che inaugurerà l’estate. Ma anche autori, poeti, artisti. Tutti insieme per una lunga serata in libreria. Aspettando il 21 giugno, si sta freneticamente componendo il programma della nuova edizione di Letti di notte, ideata lo scorso anno da Patrizio Zurru e rilanciata da Marcos Y Marcos.
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Gianni be good: La voglia di cambiare che non deve mai mancare  

alessiolongoniGiusto perché non si dica che lascio le cose a metà, o a tre quarti, ma soprattutto perché migliaia di persone che hanno letto il B Gud di aprile da qualche tempo mi torturano con domande tipo “allora, com’è andata?”, “beh, cos’è successo?”, “racconta, che è stato?”, mi corre l’obbligo di segnalare che, al termine del Tour primaverile dello zio Bob, il mio punteggio finale sul sito del Neverendingpool è stato di 385. Punteggio che purtroppo mi ha visto relegato al 461esimo posto nella classifica generale.
Per quei pochi che non sanno di cosa stia parlando, a piè di post ci sono tutti i link dedicati a. Cliccate e ne saprete di più.
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Senza perdere la poesia

Quando si celebra la Giornata Mondiale di qualcosa è un segno che quella cosa non sta tanto bene, è in pericolo, va salvaguardata: i diritti dell'infanzia, i rifugiati, l'acqua, la felicità(!). Quindi che ci sia una Giornata Mondiale della Poesia, il 21 marzo, appunto, non è esattamente un buon segno, ma noi vogliamo cogliere l'occasione per segnalare quattro libri per non perdere la poesia.

 

 

 

 

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Appuntamenti imperdibili: ARTE³, un weekend di cinema e fotografia a Riola Sardo

Riola-Sardo-SitoARTE³ è un festival piccolo e prezioso che si svolge tra Riola Sardo, Santa Giusta e Palmas Arborea. Un festival itinerante e multi-artistico – così lo definiscono – che quest'anno giunge alla seconda edizione mantenendo l'obiettivo che si era già prefissato: quello di valorizzare il territorio e di animare i paesi coinvolti attraverso proposte culturali, dibattiti, incontri e mostre, con l'idea – che condividiamo – che il rilancio dei piccoli centri della nostra Isola passi necessariamente anche attraverso queste forme di partecipazione culturale. Valorizzando l'arte attraverso un racconto accolto in un contesto semplice e intimo, con la speranza di avvicinare un pubblico di tutte le età.

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Produce più ricchezza la cultura o l'industria dell'auto? Indovinate

In Italia parlare di cultura in tempi di crisi significa indicare le strade attraverso le quali rinunciare alla prima, in funzione delle ristrettezze imposte dalla seconda.

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Che fare: Spiriti Lìberos: Alessandro Manzoni

spiritoLiberos_manzoniLìberos | Che Fare

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Insulti letterari di un certo livello

Si presta al sipario erotico con frequenza quasi metronomica, giusto quando il lettore più avveduto sta per addormentarsi ed allora gli si somministra la scossa ormonale.

(Aldo Nove su Con le peggiori intenzioni di Alessandro Piperno)

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Capire la Palestina in libreria

La notte scorsa alle 23 circa è successo un fatto per il quale usare l'aggettivo storico non apparirà fuori luogo a nessuno: l'Assemblea generale dell'Onu ha passato a maggioranza la risoluzione che riconosce la Palestina come Stato 'osservatore' delle Nazioni Unite; la Palestina formalmente si trova adesso nella stessa condizione internazionale del Vaticano o della Svizzera. A votare sì per il suo ingresso sono stati 138 Paesi, tra cui inaspettatamente anche l'Italia, su 193 aventi diritto. Nove i Paesi contrari (Stati Uniti in testa) e 41 gli astenuti (tra cui la Germania). Enorme la delusione di Israele. Ma in pratica cosa cambia? Secondo gli stati che hanno votato contro, niente di sostanziale, ma è falso. La risoluzione aumenta moltissimo i diritti internazionali della Palestina e le apre, tra le altre cose, anche la possibilità di accesso alla Corte penale internazionale, davanti alla quale i palestinesi potrebbero decidere di denunciare Israele per la questione dei territori occupati. Non ne sapete niente? Quando sentite la notizia del conflitto al tg cambiate canale? Vorreste capirci di più?

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Il principe nero che l'Italia ancora non ha scoperto

André Héléna

Appassionati di noir? Vi manca qualcuno che conta. Di André Héléna il quotidiano Le Monde disse che era il maggior rappresentante del romanzo noir francese e oggi, a quarant'anni dalla sua scomparsa, i suoi libri restano ancora per lo più ignoti al pubblico italiano, benché ispirino le fantasie letterarie di appassionati e cultori. La storia di questo straordinario autore è incredibilmente legata anche alla Sardegna, perché i diritti della sua traduzione italiana appartengono quasi tutti alla casa editrice cagliaritana Aìsara, che ha pubblicato titoli come "Il gusto del sangue", "I viaggiatori del venerdì", "I clienti del Central Hotel", "Il buon Dio se ne frega", "Il ricettatore", "Gli sbirri hanno sempre ragione", "Divieto di soggiorno", "Vita dura per le canaglie", "Il festival dei cadaveri", "Il bacio della Vedova" e "Massacro all'anisette". Se non li avete mai letti, vi perdete un brivido d'autore. Ma c'è una soluzione...

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Contributi: Paura del digitale? Tacito scriveva sul marmo e lo leggiamo ancora

buonaFordongianus. Eccoli qua, tutti insieme per un fine settimana a ripetersi quanto è importante fare rete.
E non parliamo di tifosi del Cagliari: erano scrittori, bibliotecari, librai, editori e liberi lettori quelli riuniti lo scorso weekend nella Sardegna di mesania. E fare rete - nei discorsi che si sono intrecciati all'hotel Terme Sardegna - significava allearsi, sostenersi, tenersi in contatto. Un po' quello che ha fatto e va facendo Liberos, “un'associazione di persone che credono che la lettura in Sardegna sia un elemento di comunità”, come recita alla voce “chi siamo” liberos.it, il sito della rete - della comunità, della tribù e via definendo - intessuta dalla scrittrice Michela Murgia e da un plotone sempre più folto di amanti della parola scritta (e letta, soprattutto).  Quindi, se vogliamo, la prima notizia è che un centinaio di sardi che hanno a che fare con la cultura hanno convissuto per due giorni senza litigare, mentre un migliaio li guardavano in streaming. La seconda è che hanno dato senso all'espressione “fare rete”, di per sé ineffabile e spesso logorata dal lessico politico e sindacale. Fare rete, per esempio, significa che certo un libraio non caccia un cliente affezionato per mandarlo ad acquistare da un'altra parte, ma che tutti i librai si mettono insieme per mandare una lettera aperta a Carofiglio per dirgli: caro Gianrico, ma com'è che ti batti in Senato per far approvare la legge a tutela del libro e poi il tuo editore la dribbla con un maxisconto ammazzacommercio? Scusaci ma noi quel prezzo da supermarket non lo applichiamo. E si regolano così, todos y bien unidos.

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