Un libro è un giardino che puoi custodire in tasca.Proverbio cinese
Éntula

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Come ti trasformo la chiesa in libreria

chiesa1Chiese che diventano biblioteche e edifici religiosi che ospitano librerie? In Italia sarebbe impensabile, ma nel resto d'Europa non è così folle immaginare che i luoghi di culto, sempre meno frequentati per il loro uso naturale, possano vivere nuove vite destinandosi ad altri scopi. Per le fedi è indubbiamente una dichiarazione di sconfitta trasformare in scaffali le nicchie dei santi e in teche per i libri i monumentali anfratti dell'architettura cristiana medievale; invece per le comunità religiose questo è spesso l'unico modo intelligente per salvare strutture pregevoli e antiche, ma dalla costosissima manutenzione. E' davvero una bestemmia valorizzare la loro bellezza urbanistica in altri modi, visto che nessuno ci va più a pregare? In Olanda hanno deciso di no.
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E-leggiamo le persone giuste: lettera dei lettori ai loro candidati

598355_437465199635344_1711105812_nForse non lo sapete, ma il 24 e 25 febbraio non si vota solo nei seggi istituzionali: anche le librerie per due giorni diventeranno urne dove esprimere un voto. I librai sono impazziti? No, ma insieme ai bibliotecari, al Centro nazionale del Libro e a molte altre realtà promotrici di lettura, sono impegnati nella stesura di una legge sul libro che in Europa è presente in quasi tutti i paesi e in Italia invece non sembra una priorità per nessuno. C'è solo un momento in cui i politici sembrano fermare la loro giostra di reciproche autoreferenzialità e rivolgersi con attenzione ai cittadini: questo momento sono le elezioni. Perché allora non cogliere l'occasione per chiedere loro, da lettori, di assumersi un impegno per proteggere e aumentare i tassi di lettura nel paese? Per questo motivo nelle librerie di tutta Italia sarà possibile firmare una lettera aperta ai candidati e alle candidate a queste elezioni politiche. In Sardegna le librerie che resteranno aperte per questa iniziativa sono Corso Libri Piazza Repubblica (Corso Vittorio Emanuele a Cagliari), Libreria Mondadori Atene Sarda (Nuoro), Libreria Godot (Isili), Libreria EmmePi (Macomer) e libreria Koiné (via Roma a Sassari). Ecco il testo della lettera.

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Avventurosa storia dei manoscritti salvati a Timbuktu

La distruzione della biblioteca di Timbuktu da parte degli estremisti di Al Qaeda in Mali ha sconvolto la comunità civile per la sua inutilità, insensatezza e violenza contro la cultura e la memoria di un popolo intero. Ma non tutti sanno che quello che si è salvato lo dobbiamo al coraggio di due bibliotecari anziani e ingegnosi, pronti a tutto pur di mettere in salvo il prezioso bene della propria cultura. (Thanks to the author Rukmini Callimachi for her kind permission to translate and publish this article).

 

Per gli otto giorni durante i quali i guerriglieri islamici hanno dato fuoco a una delle più preziose collezioni di antichi manoscritti del mondo, l'allarme dentro l'edificio ha continuato a suonare. Era un suono lugubre e ripetitivo, un grido che dalle viscere della biblioteca violata ha echeggiato in tutto il mondo.

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Biblioteche come "templi del sapere"? È una battaglia di retroguardia

Pubblichiamo qui, per gentile concessione di Insula Europea, un'intervista ad Antonella Agnoli, che fa parte del CdA dell'Istituzione biblioteche di Bologna, ha diretto la biblioteca di Spinea (Venezia) e concepito la biblioteca San Giovanni di Pesaro, di cui è stata direttore scientifico fino al 2008. Lavora con architetti ed enti locali per la progettazione di spazi e servizi e per la formazione del personale. Numerose le sue pubblicazioni in volumi e riviste scientifiche, tra le quali ricordiamo Biblioteca per ragazzi (Roma 1999), Le piazze del sapere. Biblioteche e libertà (Bari 2009) e Caro sindaco, parliamo di biblioteche (Milano 2011).

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Ok, le fabbriche chiudono e tutti protestano. Ma tu scenderesti in piazza per una biblioteca?

sansalvarioQuali sono i modi della protesta culturale? Un anno fa le minacce dei tagli alla biblioteca Satta di Nuoro hanno portato gli amministratori alla controversa scelta di bruciare i libri in piazza per significare il rogo culturale conseguente alla diminuzione dei risorse per le biblioteche pubbliche. La scelta simbolica - il rogo dei libri - è stata molto criticata, perchè chi ama i libri e vorrebbe veder fortificare le strutture della loro fruizione gratuita non può simpatizzare con proteste, per quanto giuste, che esercitino sui testi una forma di violenza e distruzione. Molti lettori allora parteciparono alla manifestazione con secchi d'acqua, a significare che i libri non si bruciano nemmeno per protesta. Gli organizzatori ottennero però una visibilità senza precedenti intorno ai problemi del sistema bibliotecario nuorese, che poi era quello - e non certo distruggere i libri - lo scopo che volevano raggiungere. Cosa accade nelle regioni italiane dove i fondi pubblici mettono a rischio le biblioteche?

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Per Il Sole 24 Ore abbiamo molte librerie (e nemmeno ci bastano)

aldo“Il dato sulla diffusione delle librerie in Sardegna è legato anche all'indice di lettura nell'Isola, più alto della media nazionale”. Il libraio Aldo Addis, vicepresidente dell'Associazione librai sardi, prova a ricavare qualche riflessione dalla classifica pubblicata oggi nel Sole 24 Ore dove si scopre che le province sarde sono tra quelle in cui si trova un numero maggiore di librerie ogni 100mila abitanti. Sei su sette province si piazzano tra le prime venti posizioni – unica eccezione negativa Oristano al 103simo posto della classifica generale. Se è vero che il dato si può legare all'indice di lettura in Sardegna, ci sono ragioni in qualche modo strutturali di questa diffusione così capillare. Vediamole.

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Come stanno i bibliotecari?

bibliotecariCasa è dove stai bene.
E io, fortunatamente, ho parecchie case.

Tra queste, ci sono senz’altro le biblioteche: cittadine, paesane, rionali, universitarie. Ne ho visitato qualcuna da lettrice e tantissime altre da quando ricevo – come autrice ed editrice – inviti dalle biblioteche più disparate e soprattutto disperate, visti i vergognosi tagli che le stanno portando al tracollo (economico ma mai qualitativo, grazie alla professionalità e alla cocciutaggine di chi ci lavora).

Nella biblioteca comunale della mia città, ho messo le radici da una decina d’anni: conosco ogni nome, ogni sorriso, ogni cambiamento di umore di chi, da dietro la scrivania o il bancone, oltre a darmi i libri in prestito mi chiede come sto. E mi dice come sta.
E così, appena ho un momento libero, varco la soglia dell’elegante Palazzo d’Usini di Piazza Tola per poi andar via anche senza libri in prestito, ma con  sorrisi altrettanto piacevoli e gratuiti (e senza limiti numerici né temporali).

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Se riaprire una biblioteca nel 2012 vi sembra poco

Sant'Andrea Frius è un piccolo paese, uno di quelli di cui è piena la nostra isola e che spesso, proprio per le loro dimensioni ridotte, sono considerati non prioritari nelle scelte di finanziamento. Invece qui le cose sembrano essere andate al contrario e gli abitanti di Sant'Andrea si sono restaurati la biblioteca comunale, che adesso riapre le porte più grande e tecnologicamente adeguata, con due saloni nuovi dei quali uno ospita la mediateca e un secondo - interamente riservato alla produzione sarda - dedicato alla bibliotecaria prematuramente scomparsa Marilì Putzu. Non potevano mancare gli scrittori a questo battesimo rinnovato, perciò Francesco Abate, Emanuele Cioglia e Fabio Marcello domenica 11 novembre alle 17:30 inaugurano la riapertura della biblioteca comunale con un reading, qualche chiacchiera e una tazza di the con i pasticcini. Anche se non siete di Sant'Andrea Frius, vale la pena di esserci.

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Bibliopride: insieme per difendere le biblioteche

Il 13 ottobre a Napoli e in moltissime città italiane si celebrerà la prima Giornata nazionale delle biblioteche. La ricorrenza è promossa dall’Associazione Italiana Biblioteche e ha lo scopo di ribadire l’importanza del sistema bibliotecario nazionale per la crescita culturale, economica e sociale del nostro Paese; una giornata di sorprese e di scoperte per tutti gli italiani, lettori e non lettori, frequentatori di biblioteche e non; ma anche un’affermazione d’orgoglio per tutti i bibliotecari, che vogliono ribadire pubblicamente l’amore per la loro professione e chiedere maggiore attenzione da parte delle istituzioni. Ma come nasce il Bibliopride? Circa un anno fa, era il 22 ottobre 2011, i bibliotecari lanciarono La notte delle biblioteche, un appello pubblico a difesa delle biblioteche italiane minacciate dai tagli ai bilanci e dal disinteresse delle istituzioni.

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Lìberos sta con le biblioteche: e tu?

maialino-in-stile-liberoMancano meno di due settimane a Facciamo Stile Lìberos, il primo incontro-festa della comunità dei lettori sardi. Sono arrivate molte prenotazioni dai lettori (abbiamo dovuto chiedere più camere) e altre ne arriveranno fino al 9 ottobre, ma soprattutto sono arrivate le adesioni di molti protagonisti della filiera del libro, curiosi di Lìberos, dei temi e dei progetti esposti nel programma dell'incontro di Fordongianus. Librai, bibliotecari, associazioni, festival, editori e autori: tutti vogliono esserci per capire come sarà la nuova editoria, che lettori e autori saremo, come stanno cambiando le librerie e le biblioteche e soprattutto in che modo possiamo diventare tutti più forti, insieme. Il segnale di vicinanza più importante è venuto dall'Associazione Italiana Biblioteche , che in concomitanza con il nostro incontro celebra a Napoli il primo Bibliopride della sua storia, in diretta dalla splendida basilica di San Giovanni Maggiore e condotto da Loredana Lipperini. Saremo vicini a loro con un collegamento telefonico che avrà un importante significato: quello di dire che ci siamo e siamo tutti insieme. Mostrare reti che fanno rete è la migliore risposta possibile al tentativo di farci credere che la cultura, i suoi luoghi e i suoi saperi siano un lusso che non ci possiamo più permettere. Non aspettate ancora: venite a Fordongianus il 13 e 14 ottobre. Non sarà l'unico incontro che faremo, ma questo è il primo: serve a conoscerci e a darci coraggio per continuare.

Il convegno è aperto a tutti e gratuito. Chi desiderasse partecipare a tutti gli eventi ha a disposizione l'opportunità offerta dal Grandhotel Terme Sardegna, che ci ospita e che ha predisposto dei convenienti pacchetti che comprendono sia la pensione completa (vitto,alloggio e uso dello stabilimento termale), sia solo pasti e piscina, sia solo pasti. Se decidete di fermarvi a dormire o anche solo a mangiare, fatecelo sapere alla mail prenotazioni@liberos.it. Grazie!

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