Un libro deve frugare nelle ferite, anzi deve provocarle.
Un libro deve essere un pericolo.Emil Cioran
Éntula

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Leggere coi bambini? A Cagliari lo fanno meglio

Diminuiscono i lettori? Chi vede lontano ricomincia dai bambini e quando ci crede davvero lo fa così bene che diventa un modello. Prendete il servizio bibliotecario della Provincia di Cagliari, per esempio, che ha appena vinto la  5ª edizione del premio nazionale Nati per Leggere nella sezione Reti di Libri.

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Gianni be good: I demoni buoni viaggiano in furgone

sanna monetiQuella volta lì, al chiuso di una sala prove piccola e fumosa, con strani poster e disegni appesi alle pareti, il ronzio elettrico degli amplificatori accesi che si mescolava a cazzeggi, battute e risate, cicche per terra e lattine di birra sparpagliate per ogni dove, quella volta lì, che all’epoca curavo e conducevo una trasmissione televisiva dal titolo “RotoRock”, e me ne andavo a zonzo per la Sardegna a intervistare i musicisti della “scena isolana”, ormai saranno passati più di vent’anni, e chissà se la sala prove piccola e fumosa esiste ancora, al piano terra di uno strambo e vecchio palazzotto di Castello, a Cagliari, quella volta lì, che un paio di mesi prima Sting se n’era uscito con “Il rock è morto”, e vai col dibattito e le polemiche, io quando lo chiesi ad Alberto Sanna, se davvero il rock fosse morto, lui, che all’epoca era il leader degli High Voltage, fece una specie di scatto con la testa e mi guardò come per dirmi Ma sei scemo?
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Una firma per salvare l'Archivio di Stato

ArchivioLa nuova riforma, ancora in fase di proposta, realativa agli Archivi di Stato del ministero per i Beni e le Attività Culturali, potrebbe declassare lo storico Archivio di Cagliari che verrebbe escluso dall’elenco degli Archivi nazionali con forti ricadute sul suo futuro. Mossa strana dato che la struttura fu fondata nel 1332 da Alfonso IV, re d'Aragona, e sino ad oggi era considerato fra i primi 20 istituti nazionali. Ecco perché la notizia ha subito scatenato preoccupazione ma immediatamente anche una reazione tanto da far nascere una petizione, per scongiurare il peggio, rivolta al neo ministro Massimo Bray  e al presidente del consiglio Enrico Letta.
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"Orti, arti e giardini",  festa Slow Food a Cagliari  

 
Volantino-1Un primo passo per iniziare ad assaporare ciò che la biodiversità, l’ecosostenibilità e il buon cibo  possono offrire e percorrere insieme la strada del consumo consapevole. Si comincia sabato 25 e si va avanti anche domenica 26 a Cagliari con la nuova edizione della rassegna Dall’orto al paesaggio ospite di Monte Claro, quest’anno dedicata al tema “Orti, arti e giardini”. Per due giorni il parco si trasforma in una mostra mercato aperta a tutti dove vivaisti provenienti dalla Sardegna e dall’Italia, produttori isolani promossi da Slow Food Cagliari e artigiani saranno i protagonisti negli oltre settanta stand con in mostra progetti sul tema del verde, esempi di giardini e orti, eventi musicali, laboratori per bambini e adulti, mostre fotografiche.
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USBook, scrittura creativa e collettiva a Cagliari


Prendi la chiavetta. Continua il racconto. Aspetta il finale.
Ecco la filosofia di USBook.
Che cos'è USBook?
Si tratta di un progetto targato Whataboutsardinia, un esperimento di scrittura creativa e collettiva a Cagliari.
L’iniziativa prevede l’installazione di tre chiavi USB in tre luoghi significativi per la cultura e la diffusione della letteratura e della scrittura creativa: Circolo Babel, Libreria Mieleamaro, Libreria Piazza Repubblica Libri.

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Macchiato, corretto o dec? Basta che sia un caffè letterario

Che succede ai veraci bar sardi di una volta, quei genuini tzilleris di paese dove ai maschi non si servivano analcolici per rispetto alla loro virilità e alle donne nemmeno passava per la testa di entrarci non accompagnate? Pare ne resistano stoicamente solo una decina e i coraggiosi che ancora li frequentano meritano la stessa protezione riservata ai panda giganti in via di estinzione. Circola infatti un virus per le strade di Sardegna, un pericoloso morbo che attacca i banconi sudici, sgasa la schiuma dei birroncini, depotenzia i tannini del vino nero, trasforma le sedie di plastica in poltroncine imbottite e muta ogni rude baretto di paese in un fighettissimo caffè letterario. Siamo circondati.

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Come ti festeggio dieci anni di letterature applicate

Il Marina Cafè Noir non si fa più, ci dicemmo a settembre. I tagli, la crisi, la brutta contingenza... queste erano le ragioni che si mormoravano, ma qualunque fosse quella vera, intanto la città di Cagliari perdeva il suo più popolare appuntamento culturale proprio nell'anno in cui il festival di letterature applicate avrebbe compiuto dieci anni. Ma la squadra di Chourmo non è gente che si da per vinta: un compleanno come quello non si lascia senza festa e anche se i soldi sono meno, gli amici sono tanti e qualcosa si può fare. Ecco allora Casteddu Mon Amour - 14-16 dicembre - spiegato proprio con le parole dello storico gruppo organizzativo. Noi di Lìberos saremo presenti con diversi nostri autori e con un appuntamento specifico dove i librai parleranno del presente e del futuro di un mestiere che cambia: il loro.


Una provocazione? Anche. Una scelta discutibile? Forse. Un’opzione meditata e una reale necessità? Senz’altro. Il decimo Marina Cafè Noir è anche questo, una provocazione meditata, necessaria e, ci auguriamo, coraggiosa, in un momento di crisi e di incertezze economiche. Una scelta che ci ha portato, dopo anni di incontri, invenzioni e produzioni a base di di Serge Latouche, Roberto Saviano, Erri de Luca, Marc Augé, Paco Ignacio Taibo II (e quanti altri) a sospendere l’edizione di settembre, una decisione sofferta ma necessaria, e a guardarci dentro e attorno. Per ri-scoprire la città, e ri-scoprire che l’amiamo ancora. Anche a dicembre.

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Arriva Amazon: c'è da aver paura?

Abbiamo atteso le conferme per dirlo, ma ora - come apparso stamattina sul sito di news del nostro media partner Radio Press - la notizia è ufficiale: Amazon apre un nuovo Customer Service a Cagliari. A comunicarlo è stata la stessa multinazionale americana, annunciando numeri che ricordano gli slogan berlusconiani della prima ora: 100 posti di lavoro all'anno, sia a tempo indeterminato che temporanei, a sommarsi per i prossimi 5 anni. Cifre che, se confermate, ne farebbero una delle prime aziende in Sardegna per numero di impiegati. Ma il fatto che il piano di impiego sia timidamente spalmato sul medio termine induce a pensare che tra le stime e la realtà potrebbero esserci delle differenze collegate al trend effettivo di sviluppo delle attività italiane di Amazon.

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Lettori da marciapiede, occupy Corso Vittorio!

A tavola non si canta, a letto non si mangia e in strada non si legge: sono facili le regole della buona educazione di una volta, quelle che prevedevano un posto per ogni cosa e ogni cosa al suo posto. Ma ci sono librai che pensano che i libri siano oggetti migranti per loro stessa natura e che ogni posto sia buono per leggerli, specialmente la strada.

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Se amate i tramonti, non perdetevi quello dell'Occidente (parola di Giorgio Todde)

Il Tramonto dell’Occidente –1918 – di Oswald Spengler non è un “libro dei profeti”. E’ un saggio, forse più citato che letto, che nell’interpretazione del Passato e del Presente gli strumenti per immaginare il Futuro e l’inevitabile Decadenza. Oggi, quella che noi identifichiamo come Società occidentale sembra seguire la predizione di Spengler. Siamo al Tramonto di un mondo e non solo nel punto basso di una curva disegnata dagli economisti. Le megalopoli mostro che Spengler intravedeva, sono diventate i luoghi dove si forma il pensiero economico che dirige le Nazioni. Per tre giorni discuteremo a Cagliari del decadimento dell’Occidente. Anche l’Isola è una parte, piccola e periferica, di questa declino. E noi isolani siamo una minuscola frazione di quello che Spengler considerava Occidente. Lo siamo economicamente e culturalmente, benché minoritari. Abbiamo inseguito e riprodotto in piccola scala sistemi, organizzazioni, stili di vita che ci erano estranei per ottenere il “diploma” di occidentali e moderni. E ora anche noi siamo in un crinale pericoloso.

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