Non esistono libri morali o immorali. I libri sono scritti bene o scritti male. Questo è tutto.Oscar Wilde
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Notizie taggate Michela Murgia


Yoa­ni Sánchez o del­la dis­si­den­za ai tem­pi di Twit­ter

(Il te­sto che se­gue è  la ver­sio­ne in­te­gra­le di una lun­ga in­ter­vi­sta rea­liz­za­ta al­la blog­ger cu­ba­na Yoa­ni San­chez da Mi­che­la Mur­gia lu­ne­dì 29 apri­le 2013. L'in­ter­vi­sta è con­ces­sa in esclu­si­va a Lì­be­ros gra­zie al­la cor­te­sia del set­ti­ma­na­le Don­na Mo­der­na, do­ve per ra­gio­ni di spa­zio ne è com­par­sa una ver­sio­ne più bre­ve.)

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Iolanda Romano a piede lìberos

Locandina ROMANO Resistere all'eolico selvaggio, fermare l'inceneritore, dire no ai pannelli solari senza regole, impedire i radar militari, rifiutare fermamente le trivelle. Sta accadendo da mesi in Sardegna, dove i cittadini organizzati in comitati spontanei si stanno difendendo da un esercito di decisioni strutturali che in apparenza hanno tutte natura diversa, ma nella modalità rivelano procedure sempre identiche: le scelte vengono fatte a monte senza la minima comunicazione e chi vive sui territori viene messo davanti al fatto compiuto e può solo provare, se fa in tempo, a fare azione di sbarramento. Non bisogna farsi condizionare dalla piazza, dicono i politici gelosi del loro ruolo di decisori delegati. Non possono scegliere sulla nostra testa senza nemmeno ascoltarci, dicono i cittadini su cui quelle decisioni devono ricadere. Chi ha ragione? Cosa è giusto fare?
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Riccardo Iacona a piede Lìberos

Locandina IACONATrenta suicidi all'anno per ragioni economiche sono sufficienti a gettare il paese nell'incubo indiscusso della morte per crisi, ma nemmeno centocinquanta donne morte all'anno per mano degli uomini ci convincono che siamo davanti a un fenomeno sociale con un nome preciso: femminicidio. Riccardo Iacona ha scelto questo delicato campo per condurre quella che forse non è la sua inchiesta più dura - Se questi sono gli uomini (Chiarelettere) - ma è senz'altro la più scomoda, perchè mette a fuoco la responsabilità di ognuno di noi nel costruire la mentalità che rende le donne bersagli mobili.
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Appuntamenti imperdibili: Sandra Petrignani a piede Lìberos

 

Locandina PETRIGNANI "Ma voi portate solo scrittori maschi?", ha chiesto giustamente l'altra sera una signora durante la presentazione di uno dei nostri scrittori a piede Lìberos. La risposta è no, ovviamente. Loredana Lipperini ha aperto il suo tour con Lìberos, Elena Torresani lo ha proseguito con calore e ora è la volta di un altro nome alto dell'editoria italiana: è Sandra Petrignani, che con il suo Addio a Roma ha conquistato i recensori dei più grandi quotidiani e riportato al centro del dibattito culturale l'eredità di un'epoca vivace e creativa, la Roma che calamitava talenti da tutto il mondo e che oggi non sembra più capace di fiorire. La Sardegna ha due date per due incontri da non perdere: a Sassari intervisterà l'autrice Luigi Matt alla libreria Odradek e a Oristano sarà Michela Murgia all'UNLA a dialogare con Sandra Petrignani di questo bellissimo, evocativo libro. Per ingolosovirsi ecco l'anticipazione di quello che la stessa Murgia ha scritto per Repubblica per presentare il libro ai lettori qualche mese fa. 

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A proposito di Paolo Giordano nella nostra scuola

paolo2 L’incontro degli studenti e dei docenti del Liceo De Castro di Oristano con lo scrittore Paolo Giordano è stato un extra, una tappa aggiuntiva in quel tour letterario organizzato da Líberos, la comunità dei lettori sardi, che ha portato lo scrittore in giro per la Sardegna. E non è stata una semplice “presentazione” dell’ultima fatica letteraria di Giordano, Il corpo umano, ma una chiacchierata sulla scrittura e lo scrittore, sulla “stranezza” di un fisico che si dedica a descrivere sentimenti ed emozioni, la vita e la morte, l’amore e l’odio, attraverso i due romanzi che gli studenti hanno dimostrato di avere letto e apprezzato.

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Appuntamenti imperdibili: Scrittori a piede Lìberos: Paolo Giordano

 

Locandina GIORDANOQuando ha vinto il Premio Strega Paolo Giordano non aveva ancora compiuto ventisei anni. Laureato appena due anni prima in fisica a Torino, pubblicò con Mondadori il suo romanzo d'esordio La solitudine dei numeri primi – grazie al formidabile intuito di Antonio Franchini, allora editor della narrativa italiana della casa editrice milanese – e fu un successo al di là di ogni aspettativa. Fu il più giovane scrittore a vincere il premio e riuscì a vendere qualcosa come un milione di copie in Italia. Poi sono passati cinque anni.

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Appuntamenti imperdibili: Scrittori a piede Lìberos: Loredana Lipperini

Locandina LIPPERINIMetti che ti arrivi sotto casa la voce radiofonica più amata dei lettori d'Italia. Metti che abbia scelto proprio  la Sardegna per presentare in anteprima il suo nuovo libro, Di mamma ce n'è più d'una (Feltrinelli). Cosa fai, te ne privi? Preceduto da Ancora dalla parte delle bambine e da Non è un paese per vecchie, il nuovo saggio di Loredana Lipperini chiude una trilogia completamente dedicata all'analisi del ruolismo sociale femminile, mettendo a fuoco la più delicata e intoccabile delle sue varianti: quella della madre. Dove e quando?

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Lìberos incontra Seneghe

Liberos roll upridottoOggi alle 16.30 Lìberos incontra Seneghe. Sarà possibile vedere l'incontro anche in streaming.


 

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Ogni euro speso in cultura moltiplica ricchezza per sei

Questo articolo di Michela Murgia, che parla anche di noi e della nostra filosofia, è uscito sabato 1 dicembre su D di Repubblica. Ci sono dentro molti dei motivi per cui vi chiediamo di votarci al bando CheFare.

Ogni volta che sento la frase che con la cultura non si mangia, vorrei chiudere chi l'ha detta in una biblioteca e buttare la chiave per dieci anni. È una frase fatta e vuota, più volte smentita dai numeri: nei luoghi in cui la cultura è progettuale (e non sono pochi) ogni euro pubblico speso per incentivarla ne restituisce sei. Se anche il beneficio non fosse così immediatamente quantificabile, il vantaggio sociale creato dalle opportunità culturali aumenterebbe nelle persone la capacità di ripensare la realtà e di agire per cambiarla. Studiare, prepararsi, conoscere, imparare cose nuove e vivere nella pluralità degli stimoli è l'equivalente di una start-up per il futuro. Per questo nei paesi in cui ci si prepara alla ripresa si investe molto in cultura: sanno che per uscire dalla crisi servono nuovi strumenti di comprensione e progettazione, e li incentivano.

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L'editoria è in crisi? E io mi apro una casa editrice

Alberta Zancudi è socia della libreria Piazza Repubblica Libri e ha deciso di fare una cosa per cui molti colleghi la prenderanno per matta: aprire una casa editrice. Ma di cose folli che poi hanno funzionato è piena la vita di questi matti librai. Ecco come intende fare, spiegato in una intervista comparsa oggi sul portale Bibliocartina, dove tra le altre cose parla anche di noi.


Si può rilanciare una grande libreria indipendente e generalista fondando una casa editrice e per giunta universitaria? Sì secondo Alberta Zancudi, fondatrice e titolare di Calibrì, la nuova casa editrice universitaria sarda nata, come ha spiegato la stessa Zancudi a Bibliocartina, “per rilanciare il progetto della libreria indipendente di Piazza Repubblica a Cagliari e trasformare sempre di più la libreria in un luogo di aggregazione, dibattito, teatro di eventi, convegni e momenti di confronto anche per studenti e studiosi universitari”. Zancudi non è sola in questa impresa, “ideata insieme a Patrizio Zurru, con cui collaboro da tanti anni, e a tanti altri amici e colleghi” molti dei quali fanno riferimento a Lìberos, la “comunità dei lettori sardi” molto attiva nel rilancio della lettura e della scrittura in modo indipendente, sostenuta, fra gli altri, anche dalla nota scrittrice Michela Murgia. Lìberos, fra l’altro, è in lizza per ricevere il premio “Che fare” destinato al progetto culturale italiano più innovativo e interessante.

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