Non esistono libri morali o immorali. I libri sono scritti bene o scritti male. Questo è tutto.Oscar Wilde
Éntula

Notizie



Notizie taggate Pau


Insulti letterari di un certo livello

Credo sia il responsabile del deplorevole ritardo culturale e politico della Francia.

(Marguerite Duras su Jean Paul Sartre)

Visualizza

Vota Lìberos: te lo chiede Nino!

ninosichiama

Visualizza

L'ignoranza uccide, non l'autismo

Il mondo è ancora attonito per l'insensatezza della strage di Newtown, non solo per la morte dei bambini e degli adulti coinvolti, ma anche per la leggerezza con cui in uno stato civile si ritiene un diritto possedere armi, tanto più se automatiche e sofisticate come quelle che si è trovato a disposizione il giovane killer americano. Tuttavia, nell'ansia di trarre conclusioni sul possibile motivo per cui una persona imbracci un fucile e spari all'impazzata a 20 creature e ai loro insegnanti, qualche giornalista ha riportato l'ipotesi, tutta da provare, che l'assassino possa essere autistico. Molte persone che ignorano cosa sia l'autismo ne avranno facilmente desunto che gli autistici siano persone potenzialmente pericolose. Gianluca Nicoletti, il popolare giornalista e conduttore di Melog/Golem su Radio24, ha un figlio autistico di quattordici anni e oggi su La Stampa è giustamente intervenuto per opporsi a questa semplificazione, che suscita diffidenza e ostilità e rischia di rendere ancora più complicata la vita delle persone che soffrono di quella patologia e delle loro famiglie. Queste le sue parole:

Visualizza

Insulti letterari di un certo livello

Sei un roditore attempato che continua a far soldi come un vecchio commediante.

(Derek Walcott a V.S. Naipaul, entrambi premi Nobel)

Visualizza

Recensioni facciali: Recensioni facciali: Il diavolo e la signorina Prym

Umanamente diabolico!

Visualizza

Si scrive letteratura, si legge cinema

Il legame tra cinema e letteratura in Sardegna è stretto e va avanti da anni, anche se ne sono passate diverse decine dall'ultima volta che una pellicola tratta da una storia sarda ha avuto un successo davvero popolare. Ad entrare nella storia delle narrazioni cinematografiche di successo sono stati per ultimi i fratelli Taviani di Padre Padrone e i Banditi a Orgosolo di Vittorio de Seta, il primo tratto dal capolavoro di Gavino Ledda e il secondo che, per impatto sull'immaginario, può essere considerato letteratura visiva anche se non proviene da un testo letterario; ma nonostante questi exploit lasciassero ben sperare, è apparso negli anni via via più chiaro il fatto che fare cinema in Sardegna non fosse poi così facile, benché non mancassero gli stimoli narrativi. I registi sardi non hanno colpa: ce l'hanno messa tutta per rinsaldare in maniera definitiva il legame tra penna e telecamera, attingendo dalle librerie locali a piene mani. Giovanni Columbu nel 2001 ha girato Arcipelaghi tratto dall'omonimo libro di Maria Giacobbe, mentre Gianfranco Cabiddu si è misurato con Il Figlio di Bakunin di Sergio Atzeni. Salvatore Mereu ha girato ispirandosi a Sonètaula di Giuseppe Fiori e quest'anno porta a Venezia il suo ultimo lavoro, quel Bellas Mariposas di Sergio Atzeni che inspiegabilmente nelle librerie è introvabile da anni. Anche da oltremare i registi si sono interessati alle narrazioni sarde per ispirarsi nella stesura dei loro film. Paolo Virzì è partito da Il mondo deve sapere di Michela Murgia per realizzare Tutta la vita davanti, e anche con Accabadora la scrittrice sarda ha offerto materiale di sceneggiatura a una pellicola che ormai da mesi è in lavorazione a singhiozzo. La vedremo mai o si arenerà come accadde al film La vedova scalza di Salvatore Niffoi, affidata alle mani di Ciro Ippolito nel 2007 perché le desse il volto di Caterina Murino e invece ancora lontana dalle sale?

Visualizza

Tìrali a casino: I cinque illeggibili di Annalisa Ferruzzi

Annalisa Ferruzzi è insegnante e scrittrice. Ha pubblicato per Aìsara i romanzi Ineffabili teste d'uovo e Le tre scimmiette.


Kitchen, di Banana Yoshimoto: quando, dopo circa venti pagine, ti sorprendi a incoraggiare l'autrice: dai che ce la fai, ce la puoi fare, dimmi qualcosa di più, famme capi', e dopo altre trenta di sommesso deserto (avete presente la voce della cantante Carla Bruni?), decidi di togliertelo proprio dalla vista.

L'alchimista, di Paulo Coelho: se manco ti ricordi il più piccolo guizzo di alchimia suscitato dall'ispirato autore, hai la conferma che di "visione" ci sia soltanto quella di un solido futuro economico (per lui).

Memorie di Adriano, di Marguerite Yourcenar. Al grido: "capolavoro! capolavoro!" di amici e conoscenti mi sono precipitata a comprarlo. Dopo vari zoppcanti leggi e molla, molla e leggi, ho ceduto le armi e l'ho riposto nella libreria con un filino di senso di colpa: bella scrittura, argomento interessante... e allora perché mi ci addormento sopra? 

Visualizza

Insulti letterari di un certo livello

La moralità pubblica ci guadagna molto e la letteratura non ci perde tanto.

(Paul Claudel in commento alla morte di André Gide)
 

Visualizza

Appuntamenti imperdibili: Il ritorno di Loredana Lipperini a piede lìberos

LoredanaLipperiniUn anno e tre libri dopo il primo tour a piede lìberos, raccontato qui, Loredana Lipperini torna in Sardegna con due libri molto diversi.
Visualizza

Appuntamenti imperdibili: Sto­rie tra le col­li­ne dell’Al­ta Mar­mil­la

marmillaI 19 co­mu­ni che fan­no par­te del ter­ri­to­rio sto­ri­ca­men­te ri­co­no­sciu­to co­me Al­ta Mar­mil­la, co­sti­tui­ti in Unio­ne, sa­ran­no rag­giun­ti nei pros­si­mi me­si da al­tret­tan­ti scrit­to­ri a pie­de lì­be­ros che rag­giun­ge­ran­no que­ste pic­co­le o pic­co­lis­si­me co­mu­ni­tà per rac­con­ta­re le lo­ro sto­rie a gran­di e pic­co­li let­to­ri.

Visualizza