L'uomo costruisce case perché è vivo, ma scrive libri perché si sa mortale. Vive in gruppo perché è gregario, ma legge perché si sa solo.Daniel Pennac
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Gianni be good: I demoni buoni viaggiano in furgone

sanna monetiQuella volta lì, al chiuso di una sala prove piccola e fumosa, con strani poster e disegni appesi alle pareti, il ronzio elettrico degli amplificatori accesi che si mescolava a cazzeggi, battute e risate, cicche per terra e lattine di birra sparpagliate per ogni dove, quella volta lì, che all’epoca curavo e conducevo una trasmissione televisiva dal titolo “RotoRock”, e me ne andavo a zonzo per la Sardegna a intervistare i musicisti della “scena isolana”, ormai saranno passati più di vent’anni, e chissà se la sala prove piccola e fumosa esiste ancora, al piano terra di uno strambo e vecchio palazzotto di Castello, a Cagliari, quella volta lì, che un paio di mesi prima Sting se n’era uscito con “Il rock è morto”, e vai col dibattito e le polemiche, io quando lo chiesi ad Alberto Sanna, se davvero il rock fosse morto, lui, che all’epoca era il leader degli High Voltage, fece una specie di scatto con la testa e mi guardò come per dirmi Ma sei scemo?
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Se Topolino indaga tra i nuraghi

Copertina numero 2977Topolino è Topolino, lo conoscete tutti. Indiana Pipps invece è il cugino di Pippo, professione: archeologo dell'avventura. Questa settimana sono entrambi in missione in Sardegna. Una cosa che non tutti sanno è che la maggior parte dei fumetti del topo più famoso del mondo sono prodotti in Italia. La cosa che a questo punto è facile immaginarsi è che molti autori, tra chi scrive e disegna, le avventure di paperi e topi, siano sardi. Tra le stelle della nuova generazione di disegnatori Disney brilla Luca Usai, 35 anni, una lunga gavetta alle spalle e un presente nel quale le soddisfazioni non mancano. In contemporanea con l'uscita nelle edicole di "Indiana Pipps e l'energia dei giganti” (Sul Topolino 2977) Luca fa un regalo prezioso a noi di Lìberos. Fra pochi giorni sul nostro portale potremmo ammirare uno speciale back stage con studi, lay out e prove colore della storia in queste ore in edicola. Per ora ci godiamo l'intervista in cui parla del suo appassionante lavoro.

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Come votare Lìberos al bando Che Fare

Lìberos ha superato la prima selezione degli oltre 500 progetti nel concorso "CHE–FARE" indetto dall'associazione Doppiozero che premierà l’unico vincitore con la somma di 100mila euro da investire interamente in cultura.

Per entrare tra i primi 5 finalisti occorrono i voti di tutti! Infatti in questa seconda fase dobbiamo dimostrare di essere impattanti e radicati sul territorio di riferimento e di poter arrivare ad un numero molto elevato di persone. Solo i 5 progetti più votati passeranno alla terza ed ultima fase, quella della selezione da parte di una giuria tecnica. Per votare entra nel sito www.che-fare.com e selezione il progetto Lìberos scorrendo tra tutti i 32 progetti, oppure seleziona il nr. 24 dalla ghiera centrale. Si aprirà la pagina di Liberos.

Sulla sinistra troverai il pulsante "vota" e cliccandolo si aprirà una pagina dove per autenticarti nel sito potrai usare Facebook (metodo più veloce) oppure dovrai compilare nome, cognome, indirizzo mail e username e password. Username e Password potete immetterle a vostra scelta, l'indirizzo mail deve essere quello reale poiché per garantire la correttezza delle votazione e assicurarsi che un individuo corrisponda ad un solo voto, arriverà a quell'indirizzo una mail con un link. Dovrete cliccare su quel link che vi ricondurrà al sito di Che Fare, ritornare alla pagina del progetto Lìberos e finalmente votare cliccando il pulsante "vota" 1 sola volta (cliccandolo più volte annullereste il voto).
Chi è iscritto a Facebook invece si potrà loggare nel suo account, evitando la procedura della mail e votando più velocemente. Vi verrà richiesto di autorizzare l'applicazione per autenticarvi cliccando sul pulsante "vai all'applicazione", una volta fatto potete tornare alla pagina dove premere il pulsante "vota".

Dai forza al progetto che in Sardegna sta mettendo  in rete scrittori, librai, bibliotecari, editori, agenti letterari, associazioni culturali, festival che lavorano per promuovere la  lettura e la crescita socio-culturale della nostra terra.
100mila euro per la cultura in Sardegna dipendono anche da te!
 
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Per Il Sole 24 Ore abbiamo molte librerie (e nemmeno ci bastano)

aldo“Il dato sulla diffusione delle librerie in Sardegna è legato anche all'indice di lettura nell'Isola, più alto della media nazionale”. Il libraio Aldo Addis, vicepresidente dell'Associazione librai sardi, prova a ricavare qualche riflessione dalla classifica pubblicata oggi nel Sole 24 Ore dove si scopre che le province sarde sono tra quelle in cui si trova un numero maggiore di librerie ogni 100mila abitanti. Sei su sette province si piazzano tra le prime venti posizioni – unica eccezione negativa Oristano al 103simo posto della classifica generale. Se è vero che il dato si può legare all'indice di lettura in Sardegna, ci sono ragioni in qualche modo strutturali di questa diffusione così capillare. Vediamole.

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Documentami tutta: la Sardegna si mette in posa

Corrono voci e corrono tutte insieme: si fa un documentario sulla Sardegna. Forse se ne fanno due. Anzi no, se ne fanno tre! Probabilmente non sono solo voci, visto che sul web qualche notizia si trova con facilità, rivelatoria del fatto che almeno due di questi documentari saranno ispirati a libri sulla Sardegna. Il primo documentario porterà la firma prestigiosa di Maurizio Zaccaro, collezionista di premi di regia e sceneggiatura, tra cui tre David di Donatello, la Grolla d'oro e il premio Solinas.

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Ma quali pocos e mal unidos: in Sardegna abbiamo una tradizione di reti solidali

Rimetti la chiesa in fondo al lago

Il rilancio del turismo attorno al grande bacino artificiale del Lago Omodeo riparte dall’ingegnosa idea del Sindaco di Zuri, del neonato Comune del centro Sardegna (un tempo frazione della vicina Ghilarza). Sarà ricollocata nella sua originale posizione la bellissima chiesa di Zuri con una grande opera di anastilosi digitale. Il monumento sarà visibile attraverso gli ampi specchi pressurizzati dei due batiscafi sponsorizzati dal Consorzio Turistico dei Laghi in Sardegna e finanziati con fondi europei per le ex-regioni di tipo 2.

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Non solo miniera: la Sardegna resiste anche in biblioteca

Questo articolo di Marilena Puggioni riguarda la preoccupazione dei bibliotecari (e non solo loro!) sui termini di costituzione della Fondazione regionale per gli istituti e i luoghi della cultura in Sardegna. Fondazioni in Sardegna ce ne sono altre e la loro efficienza la conosciamo bene.

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Braccia restituite all'agricoltura

Le rivoluzioni, nei loro momenti di attivismo, molto spesso hanno breve durata ma, nonostante le vittorie, gli effetti che dovrebbero portare di solito si perdono nel tempo… questo si può dire che è capitato anche per la tanto attesa rivoluzione nelle scuole sarde. Dall’introduzione delle ore dello studio della lingua sarda con le sue splendide varianti linguistiche territoriali come materia obbligatoria fin dalla scuola dell’infanzia avvenuta quasi 25 anni fa, sino ai più recenti corsi di studio di specializzazione Universitari dello studio delle materie del Mediteranneo con indirizzo specifico sulla Storia della Sardegna questo settembre sarà finalmente attuata la Grande Riforma Scolastica Sarda.
Si parte così con l’introduzione obbligatoria nelle mense dell’utilizzo di sole produzioni tipiche sarde sino all’uso sistematico negli istituti Superiori dei tablet al posto dei libri, passando per gli stage formativi retribuiti per gli studenti Universitari più meritevoli all’interno di aziende specializzate.

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Buone notizie sulla fine di un'estate (del 2048)

Dal prossimo Settembre anche il mare sarà low-cost grazie alla nuova Flotta di Bandiera Sarda “Sandalia”. Con le prime assunzioni degli equipaggi formati nei due Istituti navali sardi di Alghero e di Pula, scuole fondate nel 2040 per affiancare lo sviluppo del progetto “Sandalia”, partono i primi viaggi inaugurali. Le due navi da crociera interamente progettate e costruite nei cantieri navali di Arbatax sono dei veri gioielli di tecnologia e stile Made in Sardegna. Gran parte dei rivestimenti isolanti derivati dalla lavorazione del sughero sono stati realizzati nelle Aziende di Calangianus e Alà dei Sardi che hanno portato in alto il nome delle produzioni isolane dopo aver rivestito completamente l’ultimo New-Shuttle2 Indiano che ha effettuato il volo di avvicinamento verso Marte lo scorso anno.  Fino al 31 Dicembre il costo dei biglietti per i residenti in Sardegna è assolutamente gratuito mentre per chi vorrá venire a visitare la nostra isola il costo del biglietto sará quello simbolico di un cappuccino al bar.

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