La cultura ha guadagnato soprattutto da quei libri con cui gli editori hanno perso.Fuller Thomas
Éntula

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*.bachis: Il meraviglioso mondo dei DRM

In questo appuntamento mensile parleremo di tutto quello che connette la carta e il silicio, dove con carta intendiamo quella su cui – per ora, quantomeno – si stampano i libri e non quella di credito che un nerd come il sottoscritto mette continuamente a dura prova nell’inutile corsa verso il gadget più innovativo del momento. Nelle prossime puntate veleggeremo verso le acque profonde dei device, ma per ora getteremo un po’ di fondamentali. A proposito di fondamentali, un device è per noi drogati di gadget quello che mia madre chiama meglio cussa cosixedda, riferendosi indipendentemente a iPhone, iPad, Blackberry, Kindle, iPod, orologio cardiofrequenzimetro GPS, netbook, laptop, radio Wi-Fi, tachimetro GPS per bici, spazzolino da denti bluetooth, che sono alcune delle cosixedde che lascio in giro per casa e non trovo mai. (In realtà ho un po’ esagerato. Non ho uno spazzolino bluetooth, per il semplice motivo che non l’hanno ancora inventato. Non che io sappia almeno. Però tutte le altre cose le ho sul serio. Ve l’ho detto, mi chiamo Antonio Bachis e ho un problema con i gadget tecnologici).

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Curiosità: Azzeccare il titolo

Nel 2009 Sting ha pubblicato un album studio intitolato If on a winter's night... Non tutti sanno che il nome è ispirato a Se una notte d'inverno un viaggiatore di Italo Calvino. Sting ha dichiarato: "E' uno dei miei libri preferiti e adoro il titolo, per cui ne ho usato metà". 

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140 scrittori veneziani levano la voce per le loro librerie

Di Venezia abbiamo scritto qualche giorno fa a proposito della scandalosa multa imposta dal comune alla libreria Marco Polo per una locandina senza timbro che pubblicizzava un reading in libreria. Lo abbiamo fatto solidalmente a prescindere, ma lo abbiamo fatto anche perché la situazione di non riconoscimento istituzionale che quella libreria denunciava è la stessa in cui vivono quotidianamente anche i librai di Sardegna, negati nel loro ruolo di animatori culturali e di soggetti di protezione delle relazioni di prossimità nei quartieri dove operano da anni.
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Viaggio nel paese dove scompaiono i libri

L'anno scorso in Italia nel mese di gennaio sono usciti 204 libri al giorno. Quest'anno nello stesso mese i titoli nuovi in libreria sono stati 148, con un calo netto del 28%. Significa che la crisi sta mandando anche i libri in cassintegrazione: più di tremila titoli al mese non vedranno più la stampa. Che cosa ha smesso di arrivare alle rotative? Soprattutto romanzi e saggistica. I libri per ragazzi invece hanno numeri quasi invariati (alla faccia di chi dice che i piccoli non leggono), mentre è aumentata la produzione di titoli legati ad argomenti religiosi, complici anche le dimissioni di Benedetto XVI e l'elezione del nuovo pontefice. Questa diminuzione delle uscite è un male? Secondo molti no: il flusso di titoli sempre nuovi influiva moltissimo sulla durata di quelli usciti prima, che sullo scaffale delle librerie resistevano al massimo per un mese, poi dovevano lasciare spazio agli altri. Anche molti librai pensano che ora i libri avranno più tempo per essere trovati dai lettori, complice il fatto che la crisi sembra aver abbassato i prezzi di copertina, scesi mediamente di un euro rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Ma siamo così sicuri che per i lettori la diminuzione dei titoli sia un bene? Vi diamo quattro spunti per riflettere sull'ipotesi che sia vero il contrario.
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Grazia Deledda ai genitori

Se vostro figlio vuole fare lo scrittore o il poeta sconsigliatelo fermamente. Se continua minacciatelo di diseredarlo. Oltre queste prove, se resiste, cominciate a ringraziare Dio di avervi dato un figlio ispirato, diverso dagli altri.

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Riccardo Iacona a piede Lìberos

Locandina IACONATrenta suicidi all'anno per ragioni economiche sono sufficienti a gettare il paese nell'incubo indiscusso della morte per crisi, ma nemmeno centocinquanta donne morte all'anno per mano degli uomini ci convincono che siamo davanti a un fenomeno sociale con un nome preciso: femminicidio. Riccardo Iacona ha scelto questo delicato campo per condurre quella che forse non è la sua inchiesta più dura - Se questi sono gli uomini (Chiarelettere) - ma è senz'altro la più scomoda, perchè mette a fuoco la responsabilità di ognuno di noi nel costruire la mentalità che rende le donne bersagli mobili.
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Buone notizie: Islanda, dove la cultura salva l'economia

Avete presente Iceland, la terra del ghiaccio più a nord del continente europeo? Nel 2008 il suo tracollo finanziario è stato interpretato da molti come un segno premonitore della crisi europea, e anche come la prova che per i piccoli stati fosse impossibile sopravvivere in modo indipendente. Sono passati cinque anni e le cose in Islanda in realtà vanno molto meglio di quanto si potesse pensare non solo rispetto al 2008, ma anche al resto dell'Europa di oggi. Perché? Che scelte sono state fatte?
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Writer's Dream parla di noi

Liberos, ovvero come creare una rete e vivere felici. Leggi

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Psicanalisi del cinguettio

Si sa come va. Un giorno stai al pub con i tuoi vecchi amici programmatori sfigati a berciare su come diventare milionari lanciando una nuova piattaforma online, e il giorno dopo il tuo portale è la corazzata Social più grossa della Websfera. Twitter, Social Network di “microblogging” lanciato nel 2006, conta al momento più di 500 milioni di utenti registrati ed è divenuta per molti una realtà quotidianità, uno strumento tramite cui rapportarsi al mondo. Ce l’ha ordinato il medico? Peggio: se si parla dell’industria mediatica, e di una particolare branca in terrificata crisi strutturale – l’editoria –  ce l’ha ordinato l’Oscuro Signore: il MeRcAtO. Senza nessuna costrizione diretta, ha fatto fare tutto alla nostra paura. Paura di cosa? Paura di non-essere, perché nel Web 2.0 se non appari non sei, e se nel Web 2.0 non sei, potresti scomparire anche nel mondo reale (faccina spaventata).
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Gente da seguire

Francesco Abate lo ha finalmente capito. Quando sei uno scrittore amatissimo, un dee jay indimenticato e uno tra i pochi giornalisti a cui nessuno vuole male, il limite degli amici che puoi accettare su un profilo personale di FB è troppo basso. Molto meglio una pagina ufficiale, dove ora trovate i suoi appuntamenti, i link ai suoi articoli e anche i suoi imprevedibili sciollòrius casteddai. Seguitelo: garantiamo che non si è perso. 

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