I libri che il mondo chiama immorali sono i libri che mostrano al mondo la sua vergogna.Oscar Wilde
Éntula

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Il rogo di libri che non passa mai di moda

Oggi è l'ottantesimo anniversario del cosiddetto "rogo dei libri" di Bebelplatz, durante il quale i nazisti bruciarono migliaia di libri di autori sgraditi in una sola notte. Nelle fiamme arsero tra gli altri anche Thomas ed Heinrich Mann, Heine e Brecht. Non era però il primo rogo della storia, perché cancellare gli oppositori politici attraverso la distruzione dei libri che contengono il loro pensiero è una tentazione ricorrente in ogni epoca e a ogni latitudine e non conosce colore politico. È figlia della dittatura politica o religiosa, il cui codice espressivo ha bisogno di affermare come valida un'unica verità, un'unica versione della vita e del mondo e un unico pensiero legittimo. 
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Yoa­ni Sánchez o del­la dis­si­den­za ai tem­pi di Twit­ter

(Il te­sto che se­gue è  la ver­sio­ne in­te­gra­le di una lun­ga in­ter­vi­sta rea­liz­za­ta al­la blog­ger cu­ba­na Yoa­ni San­chez da Mi­che­la Mur­gia lu­ne­dì 29 apri­le 2013. L'in­ter­vi­sta è con­ces­sa in esclu­si­va a Lì­be­ros gra­zie al­la cor­te­sia del set­ti­ma­na­le Don­na Mo­der­na, do­ve per ra­gio­ni di spa­zio ne è com­par­sa una ver­sio­ne più bre­ve.)

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Lìberos al Salone di Torino

SalTo13_Evento_FBRiuscite a immaginare 7 campi da calcio pieni zeppi di libri presi d'assalto da 300mila lettori? Vi viene in mente una libreria così immensa da contenere tutti i cataloghi di 1400 editori? Se la risposta è sì state immaginando il Salone del libro di Torino, dove ogni lettore, come un musulmano alla sua Mecca, sogna di andare almeno una volta nella vita. Se avete deciso che la vostra volta è questa, sappiate che tra le centinaia di stand dei quattro padiglioni del Lingotto troverete anche quello di Lìberos, che a nemmeno un anno dalla sua nascita ufficiale ha deciso che al più grande evento dell'editoria italiana bisognava essere presenti in forze: una squadra di sei operatori per trenta eventi, sei editori, 70 mq di spazio espositivo e cafè letterario. Qual è il motivo di tanto spiegamento?
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iSmì Frisco: Teardo, il poeta delle colonne sonore a Cagliari

teho-teardoA me mi piace Teho Teardo. Perché? Perché sì. Così per venerdì 17, ho preso appuntamento al Teatro La Vetreria di Pirri, dalle 21, per vedere i film che ha musicato. Perché quelle immagini prenderanno corpo attraverso i suoi suoni e quelli della violoncellista Martina Bertoni. A chi non basta un perché sì, né ricordare il suo “Viaggio al centro della notte” con Elio Germano tratto dal “Viaggio al termine della notte” di Louis-Ferdinand Céline segue il classico copia incolla (dal comunicato di Kuntra, gli organizzatori) che caratterizza questa rubrica.
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Iolanda Romano a piede lìberos

Locandina ROMANO Resistere all'eolico selvaggio, fermare l'inceneritore, dire no ai pannelli solari senza regole, impedire i radar militari, rifiutare fermamente le trivelle. Sta accadendo da mesi in Sardegna, dove i cittadini organizzati in comitati spontanei si stanno difendendo da un esercito di decisioni strutturali che in apparenza hanno tutte natura diversa, ma nella modalità rivelano procedure sempre identiche: le scelte vengono fatte a monte senza la minima comunicazione e chi vive sui territori viene messo davanti al fatto compiuto e può solo provare, se fa in tempo, a fare azione di sbarramento. Non bisogna farsi condizionare dalla piazza, dicono i politici gelosi del loro ruolo di decisori delegati. Non possono scegliere sulla nostra testa senza nemmeno ascoltarci, dicono i cittadini su cui quelle decisioni devono ricadere. Chi ha ragione? Cosa è giusto fare?
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Cinque domande che fanno andare in bestia gli scrittori

domanda-di-riserva-570x269Noi lettori amiamo molto andare alle presentazioni dei libri. Si incontra l'autore, si ricevono interessanti anticipazioni sul libro, si fa socialità in un contesto stimolante e spesso si ha l'occasione di fare di persona qualche domanda allo scrittore. Ma quale domanda?

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Legenda: A spasso nel tempo

PER LIBEROSDi Goni mi rimangono ricordi confusi e il video di un vecchio Nokia che avrò visto mille volte. C’era un prato, credo, ed enormi menhir, un cielo basso e nuvoloso. Pietro aveva due anni e mi pare ancora di vederlo sparire tra gli asfodeli.
Sarebbero passati già otto anni, secondo la percezione comune del tempo.
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Dieci errori da non fare se state con uno scrittore

Avete conosciuto uno scrittore affascinante a una presentazione e vi ha lasciato il suo numero? Avete incontrato una scrittrice interessante a una festa e vi ha chiesto di uscire? Prima di valutare l'ipotesi di iniziare una relazione studiatevi bene questo decalogo di cose da non fare. Tutti gli scrittori aderenti a Lìberos hanno sottoscritto che il suo contenuto è vero. Non sempre, non per tutti, ma statisticamente è più che attendibile. Se poi volete uscirci lo stesso, peggio per voi. 
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Cosa vuol dire essere gli ultimi della classe

L'Italia, i dati sono del centro statistiche europeo Eurostat, è ultima nella spesa per la cultura e penultima in quella per l'istruzione. Su ventisette paesi dell'Europa allargata fa peggio dello stivale solo la Grecia in ginocchio, una nazione usata come spauracchio per indurci a sacrifici sempre più duri, ma alla quale in realtà siamo più vicini di quanto non ci piaccia credere, almeno per quanto riguarda la capacità di fare investimenti sul futuro.
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23 aprile

Oggi è la giornata mondiale del libro. Così come ieri, l'altro ieri, domani, dopodomani...

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