Appartengono alla letteratura tutti i libri che si possono leggere due volte.Nicolás Gómez Dávila
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Let­tu­re an­ti­bul­li­smo

Sia­mo pro­fon­da­men­te con­vin­ti che "più cul­tu­ra per tut­ti" sia la so­lu­zio­ne a buo­na par­te dei ma­li del­la no­stra so­cie­tà. Quin­di ec­co la ri­spo­sta di Ma­re di Li­bri, il fe­sti­val dei ra­gaz­zi che leg­go­no, ai bul­li­smi di ie­ri e di og­gi: una bi­blio­gra­fia ra­gio­na­ta e ap­pas­sio­na­ta che con­di­vi­dia­mo e vi in­vi­tia­mo (que­sta sì) a far gi­ra­re.

Partner: Di co­sa par­lia­mo quan­do par­lia­mo di Sar­dex

Mo­ne­ta a chi­lo­me­tro ze­ro. Mo­ne­ta al­ter­na­ti­va a tas­so ze­ro. Mo­ne­ta vir­tua­le con­tro la cri­si. Cir­cui­to di cre­di­to com­mer­cia­le. Mer­ca­to pa­ral­le­lo. Sem­bra che quan­do si par­la di Sar­dex si par­li so­lo di sol­di. Ma è so­lo que­sto, Sar­dex?
Sul­le ma­gliet­te di Lì­be­ros c’è scrit­to Con la cul­tu­ra si man­gia, e non ab­bia­mo cer­to ti­mo­re di par­la­re di sol­di, noi, ché chi la­vo­ra nel­la cul­tu­ra non è un’a­ni­ma bel­la che vi­ve d’a­ria. Ep­pu­re, quan­do pen­sia­mo a Sar­dex, noi di Lì­be­ros ve­dia­mo al­tro, so­prat­tut­to al­tro.

Appuntamenti imperdibili: Sa­ve the da­te! Il 21 e 22 ot­to­bre vi aspet­tia­mo a Nuoro per il con­ve­gno "Sti­le Lì­be­ros" 

downloadStile Liberos è il nome che fin dal primo anno, nel 2012, abbiamo dato al convegno per il quale, durante un weekend autunnale, ci diamo appuntamento in una parte ogni volta diversa della Sardegna per tirare un po’ le fila del lavoro fatto durante l’anno e gettare le basi per l’anno che verrà, interrogandoci - insieme a ospiti e a tutti gli spiriti Liberos che vogliano unirsi a noi - sull’importanza della lettura e della cultura anche in rapporto ai vari aspetti della nostra vita quotidiana.

Buone pratiche: Ap­pel­lo per la let­tu­ra del Fo­rum del Li­bro

palazzo_montecitorio_2Il fo­rum del li­bro, as­so­cia­zio­ne na­ta nel 2006  che con­si­de­ra i li­bri co­me un be­ne me­ri­to­rio e si pro­po­ne di pro­muo­ver­ne la let­tu­ra in­di­vi­duan­do, in­cen­ti­van­do e am­pli­fi­can­do tut­te le espe­rien­ze che in tal sen­so pos­sa­no es­se­re uti­li, ha lan­cia­to nei gior­ni scor­si una cam­pa­gna di sen­si­bi­liz­za­zio­ne per sol­le­ci­ta­re il Par­la­men­to ad ap­pro­va­re una leg­ge sul­la pro­mo­zio­ne del­la Let­tu­ra.

Buone notizie: Cul­tu­ra­bi­li­ty 2017

culturability


Lì­be­ros è in fi­na­le al ban­do Cul­tu­ra­bi­li­ty 2017 con un pro­get­to de­no­mi­na­to Co­mu­ni­tà Cul­tu­rA­les, scrit­to con Pro­Po­si­ti­vo e  Tw­Let­te­ra­tu­ra.
Co­mu­ni­tà Cul­tu­rA­les è un pro­get­to di edu­ca­zio­ne in­for­ma­le che avrà se­de nel­la ca­sa na­ta­le di Gram­sci ad Ales, in pro­vin­cia di Ori­sta­no. De­si­de­ri e bi­so­gni del­le co­mu­ni­tà ver­ran­no map­pa­ti e in­trec­cia­ti con le ca­pa­ci­tà e le com­pe­ten­ze di­spo­ni­bi­li, per met­ter­li in con­di­vi­sio­ne. So­prat­tut­to i gio­va­ni e le fa­sce so­cia­li più vul­ne­ra­bi­li ver­ran­no so­ste­nu­ti nel­lo spe­ri­men­tar­si co­me do­cen­ti “non con­ven­zio­na­li” 

Partner: Turri aderisce a Lìberos


TurriIl comune di Turri ha deliberato di aderire a Lìberos. Molti amministratori ci stanno contattando per capire come possono fare lo stesso. Non è difficile: il primo atto è una delibera di adesione al circuito e al codice etico da parte dell'ente (mandatecela, però, se no non sappiamo che ci siete!) Se sei un amministratore e vuoi saperne di più, scrivi a segreteria@liberos.it. 
 

Contributi: I nu­me­ri ci rac­con­ta­no la let­tu­ra in Sar­de­gna

Piccoli lettori crescono (ph Alecani)Di Ni­co­lò Mi­ghe­li - I sar­di leg­go­no, non è una no­vi­tà. O al­me­no leg­go­no quan­to si leg­ge me­dia­men­te in Ita­lia, an­zi qual­co­sa in più, uno stri­min­zi­to 0,2. Ov­ve­ro Ita­lia 42,0% e Sar­de­gna 42,02%. I mo­ti­vi, è sta­to det­to più vol­te, so­no le­ga­ti a una cer­ta dif­fu­sio­ne di bi­blio­te­che pub­bli­che nel ter­ri­to­rio, for­se an­che ai fe­sti­val let­te­ra­ri, al­le pre­sen­ta­zio­ni di li­bri. Il fat­to che mol­ti sar­di scri­va­no è si­cu­ra­men­te un aspet­to che fa­ci­li­ta l’a­bi­tu­di­ne al­la let­tu­ra. Ne­gli ul­ti­mi de­cen­ni poi, mol­ti scrit­to­ri e scrit­tri­ci han­no rag­giun­to no­to­rie­tà in­ter­na­zio­na­le  e que­sto è un ul­te­rio­re fat­to­re di in­cen­ti­va­zio­ne. Va­le il no­to prin­ci­pio del­l’oc­chio stra­nie­ro che dà va­lo­re a quel­lo che l’a­bi­tu­di­ne por­ta a sot­to­va­lu­ta­re. C’è da es­ser­ne con­ten­ti? Sì, ma so­lo in par­te. 

Riflessioni utili: L'as­so­cia­zio­ni­smo che ci fre­na

paroleingabbiaE se l'as­so­cia­zio­ni­smo, a vol­te, fos­se un fre­no per la cul­tu­ra?
Chie­der­lo in un pae­se co­me il no­stro suo­na qua­si co­me un'e­re­sia: le as­so­cia­zio­ni, in par­ti­co­lar mo­do quel­le non ri­co­no­sciu­te, so­no l'os­sa­tu­ra ci­vi­ca del­l'I­ta­lia. È at­tor­no al­l'as­so­cia­zio­ni­smo che si or­ga­niz­za la vi­ta cul­tu­ra­le dif­fu­sa sui ter­ri­to­ri, da­gli even­ti mu­si­ca­li a quel­li tea­tra­li pas­san­do per i grup­pi di ap­pas­sio­na­ti di ar­te e let­te­ra­tu­ra. In mol­tis­si­mi ca­si, le as­so­cia­zio­ni svol­go­no un la­vo­ro di al­fa­be­tiz­za­zio­ne cul­tu­ra­le di ba­se che le isti­tu­zio­ni non rie­sco­no a por­ta­re avan­ti. Co­me può, que­sto, es­se­re con­si­de­ra­to un osta­co­lo?

Pron­tua­rio di ge­stio­ne dei con­flit­ti per pa­ga­re il con­to al bar

Ogni ter­ra ha la sua sto­ria e la sto­ria del­la Sar­de­gna è fat­ta di ac­co­glien­za e di ospi­ta­li­tà (a vol­te pu­re trop­pa). Lad­do­ve in al­tri luo­ghi si fa al­la ro­ma­na o si re­ci­ta am­ba­ra­bà­cic­ci­coc­cò con le di­ta in­cro­cia­te per ve­de­re a chi il fa­to get­te­rà ad­dos­so l'o­ne­re in­gra­to di pa­ga­re il con­to, in gran par­te del­l'i­so­la av­vie­ne esat­ta­men­te l'op­po­sto: as­su­mer­si il ruo­lo di sal­da­re le con­su­ma­zio­ni al­trui è un di­rit­to di ospi­ta­li­tà di­fe­so stre­nua­men­te con­tro chiun­que cer­chi di ap­pro­priar­se­ne sen­za ave­re ade­gua­ti ti­to­li. E poi­ché i ti­to­li per in­vi­ta­re ri­ten­go­no di aver­li tut­ti, la li­tur­gia per ve­ri­fi­ca­re chi è che li pos­sie­de ve­ra­men­te è in ul­ti­ma istan­za in ma­no al ba­ri­sta. Ma non è sem­pre pa­ci­fi­co, que­sto con­ten­zio­so.

Éntula d'Autunno: anticipazioni

entula stoneLa lunga estate calda, caldissima anzi, sta per cedere il passo al più fresco autunno. Settembre segna la ripresa di molte attività - la scuola prima di tutte - e anche numerosissimi appuntamenti culturali: dai festival letterari alle rassegne musicali e di teatro.  Éntula, il nostro Festival letterario diffuso nel tempo e nello spazio non si è fermato nemmeno in Agosto, e andrà avanti ancora per diversi mesi con numerosissimi appuntamenti ai quattro angoli della nostra bella Isola.

La Sar­de­gna che scri­ve: Mi­le­na Agus

In esclu­si­va per i let­to­ri di Lì­be­ros, pub­bli­chia­mo il pri­mo ca­pi­to­lo di Ter­re Pro­mes­se, in usci­ta l'11 mag­gio. Si rin­gra­zia la ca­sa edi­tri­ce Not­te­tem­po. 

Mi­le­na Agus è na­ta a Ge­no­va da ge­ni­to­ri sar­di e vi­ve a Ca­glia­ri do­ve in­se­gna ita­lia­no e sto­ria al Li­ceo. Au­tri­ce di cin­que ro­man­zi, Men­tre dor­me il pe­sce­ca­ne (2005), Mal di pie­tre (2006), Ali di bab­bo (2008), La con­tes­sa di ri­cot­ta (2009), Sot­to­so­pra (2012) tut­ti edi­ti in Ita­lia da not­te­tem­po e tra­dot­ti in più di ven­ti lin­gue, Mi­le­na Agus ha ri­ce­vu­to nu­me­ro­si pre­mi let­te­ra­ri, tra i qua­li il pre­sti­gio­so Pre­mio Ze­ril­li-Ma­ri­mò a New York. Nel 2014, sem­pre per not­te­tem­po, ha pub­bli­ca­to con Lu­cia­na Ca­stel­li­na, Guar­da­ti dal­la mia fa­me.

Per non per­de­re i pros­si­mi ap­pun­ta­men­ti con Mi­le­na Agus, tie­ni d'oc­chio il ca­len­da­rio de­gli even­ti.
 

Tut­ti paz­zi per la let­tu­ra! 

DON QUIXOTENon fu per il tan­to leg­ge­re che don Chi­sciot­te im­paz­zì. Lo psi­chia­tra ga­li­zia­no Ti­bur­cio An­go­sto so­stie­ne che l’hi­dal­go ab­bia per­so il sen­no per­ché cer­ca­va un sen­so in quel­lo che leg­ge­va. Sof­fri­va di psi­co­si reat­ti­va e avreb­be avu­to bi­so­gno di tran­quil­lan­ti.
A quel ca­va­lie­re lan­cia in re­sta, scu­do an­ti­co, ron­zi­no ma­gro e le­vrie­ro ca­pi­tò qual­co­sa di inau­di­to: “si era im­mer­so tan­to nel­la let­tu­ra, che pas­sa­va le not­ti leg­gen­do da un’al­ba al­l’al­tra e i gior­ni da un tra­mon­to al­l’al­tro, e co­sì a for­za di dor­mi­re tan­to po­co e di leg­ge­re tan­to, gli si sec­cò il cer­vel­lo tan­to da per­de­re il sen­no." È co­sì che Mi­guel de Cer­van­tes de­scri­ve il mo­do in cui Alon­so Chi­scia­no di­ven­ne mat­to. Que­sto pas­so ha con­se­gna­to al­l’im­ma­gi­na­rio po­po­la­re l’i­dea che a far­lo im­paz­zi­re fu la quan­ti­tà di li­bri ca­val­le­re­schi che di­vo­ra­va. Pe­rò lo psi­chia­tra Ti­bur­cio An­go­sto Sau­ra ha tro­va­to una sfu­ma­tu­ra.

La Sar­de­gna che scri­ve: Gian­ni Tet­ti

GIANNI TETTIIn esclu­si­va per i let­to­ri di Lì­be­ros, il pri­mo ca­pi­to­lo del ro­man­zo can­di­da­to al Pre­mio Stre­ga. Si rin­gra­zia per que­sto la ca­sa edi­tri­ce Neo.

Gian­ni Tet­ti na­sce e vi­ve a Sas­sa­ri. Spe­cia­liz­za­to in tec­ni­che di nar­ra­zio­ne per ci­ne­ma e tv, ha con­se­gui­to un dot­to­ra­to in Sto­ria e Cri­ti­ca del Ci­ne­ma. Ha scrit­to e di­ret­to il do­cu­men­ta­rio Un pas­so do­po l’al­tro, è sce­neg­gia­to­re del lun­go­me­trag­gio Sa­Grà­scia (re­gia di Bo­ni­fa­cio An­gius). Suoi rac­con­ti so­no sta­ti pub­bli­ca­ti su Fri­gi­dai­re, Il Ma­le, At­ti Im­pu­ri, Pro­spek­ti­va e in di­ver­se an­to­lo­gie, tra cui E mo­ri­ro­no tut­ti fe­li­ci e con­ten­ti (Neo Edi­zio­ni, 2008). Per Neo Edi­zio­ni, nel 2010, ha pub­bli­ca­to il li­bro I ca­ni là fuo­ri e nel 2014 Met­te piog­gia. Lo scor­so di­cem­bre esce, sem­pre per Neo, Il gran­de nu­do, che chiu­de la "ti­lo­gia del ven­to", e che è sta­to can­di­da­to al Pre­mio Stre­ga 2017. 

Per non per­de­re i pros­si­mi ap­pun­ta­men­ti con Gian­ni Tet­ti, tie­ni d'oc­chio il ca­len­da­rio de­gli even­ti.
 

Én­tu­la e Sa­ru­le: La fron­tie­ra, l'ac­co­glien­za


LEOGRANDE SARULE
Én­tu­la 2017 ha pre­so l’av­vio lo scor­so 30 mar­zo, pro­ta­go­ni­sta Ales­san­dro Leo­gran­de, il suo li­bro La Fron­tie­ra e la co­mu­ni­tà di Sa­ru­le. Que­sto in­con­tro è sta­to l’e­sem­pio con­cre­to di ciò che vor­rem­mo di­ven­tas­se­ro tut­ti i no­stri ap­pun­ta­men­ti: una fon­te di ar­ric­chi­men­to, uno spun­to per af­fron­ta­re pic­co­li e gran­di te­mi, un’oc­ca­sio­ne per coin­vol­ge­re le per­so­ne, svi­lup­pa­re re­la­zio­ni e spri­gio­na­re le ener­gie che ogni co­mu­ni­tà pos­sie­de.

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