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E intanto, mentre non c'eri...

Michela L.


Huckelberry Finn
Oltre un mese fa, 28-08-2024
I nomi epiceni
Amélie Nothomb

"Non gli passa. È difficile che la collera passi. Esiste il verbo incollerirsi, far montare dentro di sé la collera, ma non il suo contrario. P [...]

Michela L.


Huckelberry Finn
Oltre un mese fa, 05-04-2024
La zona d'interesse
Martin Amis

"pensavo, come ha potuto «un sonnolento paese di poeti e sognatori», e la più colta e raffinata nazione che il mondo avesse mai visto, come ha [...]

Michela L.


Huckelberry Finn
Oltre un mese fa, 05-02-2024
Il libro delle sorelle
Amélie Nothomb

"Tu che adori la letteratura non hai voglia di scrivere? - Adoro anche il vino, ma non per questo ho voglia di coltivare la vigna."

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Diego De Silva

Non avevo capito niente

Voto medio della comunità Lìberos
Recensioni (3)
Inserito il 21-01-2019 da LaCasula
Aggiornato il 21-01-2019 da LaCasula
Disponibile in 18 librerie
Inserito il 21-01-2019 da LaCasula
Aggiornato il 21-01-2019 da LaCasula
Disponibile in 18 librerie

Vincenzo Malinconico è un avvocato napoletano che finge di lavorare per riempire le sue giornate. Divide con altri finti-occupati come lui uno studio arredato con mobili Ikea, chiamati affettuosamente per nome, come fossero persone di famiglia. È stato appena lasciato dalla moglie, ma cerca con ogni mezzo di mantenere un legame con lei e i due figli adolescenti. Un giorno viene improvvisamente nominato difensore d'ufficio di un becchino di camorra detto "Mimmo 'o burzone" e, arrugginito com'è, deve ripassarsi il Bignami di diritto. Ma ce la fa, e questo è solo il primo dei piccoli miracoli che gli capitano. Il secondo si chiama Alessandra: la pm più bella del tribunale, che si innamora di lui e prende a riempirgli la vita e il frigorifero. E intanto Vincenzo riflette sull'amore, la vita, la delinquenza, la musica: su tutto quello che attraversa la sua esistenza e la sua memoria, di deriva in deriva.

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Recensioni

Rosella

Moolto carino, leggero, elogio dell'Ikea e idea della mente maschile.

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isca

Davvero un bel libro. Ma non è un libro senza tempo, è un bel libro moderno. Scorrevole, cinematografico, divertente, ironico, sagace, con un linguaggio fluido e, direi, easy. Tuttavia, ha un difetto: è troppo lineare. Perchè come dice Auster, lo scopo della storia è far sì che un uomo veda la cosa che ha davanti agli occhi mostrandogliene un'altra.

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Martocchia

"Ho 42 anni, due figli, vivo da solo, mia moglie mi ha lasciato per un architetto, l'ho aspettata tanto, adesso che mi rivuole non la voglio; guadagno poco, non ho fatto carriera; e non mi fa più male, tutto questo."

Oh si, questo libro mi è piaciuto eccome!
De Silva ha tutto un modo suo di raccontare..e fa sorridere anche quando parla di cose serie.
Fantastici i monologhi del protagonista e anche il fatto che molto spesso si ingarbuglia nei suoi stessi discorsi..come la maggiorparte di noi comuni mortali!

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Editore: Einaudi

Lingua: (DATO NON PRESENTE)

Numero di pagine: 309

Formato: (DATO NON PRESENTE)

ISBN-10: 8806189069

ISBN-13: 9788806189068

Data di pubblicazione: 2007

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Vincenzo Malinconico è un avvocato napoletano che finge di lavorare per riempire le sue giornate. Divide con altri finti-occupati come lui uno studio arredato con mobili Ikea, chiamati affettuosamente per nome, come fossero persone di famiglia. È stato appena lasciato dalla moglie, ma cerca con ogni mezzo di mantenere un legame con lei e i due figli adolescenti. Un giorno viene improvvisamente nominato difensore d'ufficio di un becchino di camorra detto "Mimmo 'o burzone" e, arrugginito com'è, deve ripassarsi il Bignami di diritto. Ma ce la fa, e questo è solo il primo dei piccoli miracoli che gli capitano. Il secondo si chiama Alessandra: la pm più bella del tribunale, che si innamora di lui e prende a riempirgli la vita e il frigorifero. E intanto Vincenzo riflette sull'amore, la vita, la delinquenza, la musica: su tutto quello che attraversa la sua esistenza e la sua memoria, di deriva in deriva.

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Davvero un bel libro. Ma non è un libro senza tempo, è un bel libro moderno. Scorrevole, cinematografico, divertente, ironico, sagace, con un linguaggio fluido e, direi, easy. Tuttavia, ha un difetto: è troppo lineare. Perchè come dice Auster, lo scopo della storia è far sì che un uomo veda la cosa che ha davanti agli occhi mostrandogliene un'altra.

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Martocchia

"Ho 42 anni, due figli, vivo da solo, mia moglie mi ha lasciato per un architetto, l'ho aspettata tanto, adesso che mi rivuole non la voglio; guadagno poco, non ho fatto carriera; e non mi fa più male, tutto questo."

Oh si, questo libro mi è piaciuto eccome!
De Silva ha tutto un modo suo di raccontare..e fa sorridere anche quando parla di cose serie.
Fantastici i monologhi del protagonista e anche il fatto che molto spesso si ingarbuglia nei suoi stessi discorsi..come la maggiorparte di noi comuni mortali!

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Mens Sana, festival di letteratura sportiva

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