Nuova indagine per il commissario Terranova, anima inquieta e allo stesso tempo empatica e umanissima, che indaga nella splendida cornice dell’isola sarda di Carloforte.
L’estate è lontana, e a Carloforte sono rimasti quasi esclusivamente i residenti, il pomeriggio in cui un peschereccio approda sulle coste dell’Isola di San Pietro, portando un gruppo di migranti salvati in mezzo al mare. Proprio per questo, quando la mattina successiva in una spiaggia vicina viene ritrovato il cadavere di Brigitta, una diciannovenne del luogo, sono molti quelli che insorgono, sicuri che il colpevole sia uno dei profughi, fuggito nottetempo dal centro di accoglienza. L’indagine finisce sul tavolo di Alvise Terranova, che sta attraversando un personale mare in tempesta, diviso tra i ricordi del passato e le paure del futuro. Quando si parla di omicidi, Alvise è allergico alle facili soluzioni, ancora di più a quelle che danno voce agli istinti più bassi degli esseri umani. Come sempre all’inizio di un’indagine, si concentra prima di tutto sulla vittima, quasi che solo lei possa dirgli dietro quale volto si nasconde il proprio assassino. Presto, capisce che Brigitta nascondeva segreti davvero insospettabili, e che questa volta la verità forse si nasconde negli angoli più neri del cuore delle persone.