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Açelya Yönaç

La casa turca

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Inserito il 07-07-2026 da Akribia
Aggiornato il 21-07-2026 da Akribia
Disponibile in 1 libreria
Inserito il 07-07-2026 da Akribia
Aggiornato il 21-07-2026 da Akribia
Disponibile in 1 libreria

A guardarla dall’alto, Istanbul, che un tempo era casa sua, sembra intrappolata in una muraglia di grattacieli – il lungomare sul Bosforo ha cambiato volto. Sono venticinque anni che Asena Bulut non torna, e non è sicura di che cosa troverà una volta scesa dall’aereo. In mano ha due passaporti, le sue due vite, il passato nella casa del melocotogno e il presente da affermata scrittrice occidentale. Sul cuore ha il peso di un’assenza, quella di suo fratello, giornalista attivista di cui nessuno ha più notizie dal suo ritorno in Turchia. È un maggio anomalo, quello, sotto una coltre di neve e invaso dai gatti neri, e Asena si scopre straniera nella città dove ha aperto per la prima volta gli occhi, non solo per gli abiti che porta. Non può confessare a nessuno che il vero motivo del suo viaggio non è ritirare quel premio letterario, giunto come una sorpresa e diventato poi pretesto. Ad attenderla per un’intervista c’è Azra, una giornalista col capo coperto, stessa età stessa lingua, a un mondo di distanza da lei. Ad attendere Asena ci sono anche le strade di Istanbul, in cui perdersi per cercare un’identità che le scivola tra le dita, per ricucire lo strappo delle due vite e affrontare a viso aperto i suoi fantasmi. In questo esordio struggente e poetico, Açelya Yönaç celebra la sua terra d’origine dalle molte anime, opposte ma vicine come le sponde del Bosforo, il guado dove secondo la leggenda vanno a infrangersi i sogni.
«Se prendi un albero e lo sradichi dalla sua terra per portarlo in un’altra, l’albero non darà più frutti. E se per ostinazione li dà, non saranno mai dolci».

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Editore: Neri Pozza Editore

Lingua: (DATO NON PRESENTE)

Numero di pagine: 208

Formato: BOOK

ISBN-10: 8854535257

ISBN-13: 9788854535251

Data di pubblicazione: 2026

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«Se prendi un albero e lo sradichi dalla sua terra per portarlo in un’altra, l’albero non darà più frutti. E se per ostinazione li dà, non saranno mai dolci».

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